AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 324. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Angelo Zito

Angelo Zito

letteratura

Dante

La Commedia - Canto XXI

di Angelo Zito

Dante

E continuanno a annà da ‘n ponte a l’artro,/ doppo tanto parlà che nun ve dico,/ finché giunsimo ar curmine ‘ndove / ce fermammo a véde un’artra borgia,/ lí se sentiva piagne inutirmente / e lo scuro là dentro era profonno.

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Pagine Preziose

Mare di Sicilia

1 - Le Gole dell' Alcantara

di Angelo Zito

Mare di Sicilia

Per questo stretto percorso
tra rocce alte di lava
si immergeva Afrodite.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XX - Ottavo cerchio.

di Angelo Zito

Dante

Stavo già pronto a guardà ner fonno / de ‘sta borgia, là dove se vede / che er pianto de quell’anime l’inzuppa;/ e viddi gente che lungo er cerchione, / piagnenno in silenzio, annava a tempo / come le processioni su ner monno.

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Lettere al Direttore

Lettera al direttore

Se ti scrivo e' perche'

di Angelo Zito

Ho trentanni e li dimostro / son contenta te lo scrivo / la fiducia non mi manca / anche quando crolla il mondo...

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XIX

di Angelo Zito

Dante

O Simon mago e voi artri ingordi,/ mó sta a sonà pe’ vvoi la tromba,/ che ve tiè condannati in questa borgia,/ miserabbili da scambià co’ l’oro/ le cose sante fatte dar Signore,/ che avrebbero pe’ pprezzo la bontà.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XVIII

di Angelo Zito

Dante

Ce sta drento a l’inferno Maleborge,
un posto co’ le pietre color fero,
come er costone che je gira attorno.
E ner mezzo de ‘sta distesa infame
intravedi un pozzo largo e fonno
che te ricconterò ‘n’artro momento.


Immagine del Maestro
Alberto Bolzonella

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Poesia
letteratura

Dante

La Commedia - Canto XVII

di Angelo Zito

Dante

“Ecco la bestia co’ la coda a punta, / scavalla li monti, abbatte muri e armi! / Ecchela quella che infetta er monno!” / Così principiò a parlamme er duca mio; / e invitò l’animale a vení a riva, / fino a l’argini de pietra ‘ndó stavamo.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XVI

di Angelo Zito

Dante

Ero ormai lí ‘ndove se sente l’acqua
rumorosa cadé ne’ l’artro girone,
come er ronzio de l’api dentro l’arnia,
quanno, da ‘n gruppo sotto a la cascata,
tre ombre se staccareno de corsa
da ‘sto tormento che li fracicava.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XV

di Angelo Zito

Dante

Lungo la riva continuammo a scenne;
er vapore s’addensa sopra er fiume
e l’argini je fanno da bariera.
Come li Fiamminghi tra Wissant e Bruges,
pe’ nun esse sommersi da la piena,
arzeno dighe pe’ ffermà er mare;

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XIV

di Angelo Zito

Dante

Ecco er confine tra er seconno e ‘r terzo /
de li gironi, ‘ndove la Giustizzia /
s’abbatte co’ la mano più pesante.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XIII

di Angelo Zito

Dante

Nesso nun stava ancora a l’artra riva / che noi ce incamminassimo in un bosco / dove nun c’era traccia d’un percorso. / Le foje, perso er verde, ereno nere; / li rami pieni de nodi, inturcinati; / li frutti tutte spine avvelenate.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XII

di Angelo Zito

Dante

Come er toro, spezzati li legacci,
corpito da la mazza che l’annienta,
nun se sa môve, e pare che sartelli,

a ‘sto modo viddi Minotauro;
e Virgijo me fà: “Corri ar passaggio,
quanno s’enfuria è mejo si tu scegni”.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto XI

di Angelo Zito

Dante

Su la parte più arta d’un costone,
dove er pietrame s’ammucchiava a cerchio,
trovammo ‘n’antra catasta de dannati.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto X

di Angelo Zito

Dante

Pe’ ‘na strada che se vede appena,
tra er murajone arto e quele tombe,
er duca procede, io je sto dietro.
“Granne saggio”, je fò, “che me conduci
attraverso ‘sti giri ‘ndove tu sai,
fatte sentí, lo sai che sò curioso.
Se pô véde chi sta ne li seporcri?

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto IX

di Angelo Zito

“Quarch’anima è venuta in questa valle
dar Limbo dove sconta la pena
de nun poté sperà ne la sarvezza ?”

Feci questa domanna e lui: “Sò pochi
quelli che fanno ‘sta medesma strada
su la quale semo incamminati.

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letteratura

Dante

La Commedia - Canto VIII versi 1 - 130

di Angelo Zito

Dante

Così poco appreso viddi lo strazzio
che l’artri ner fango faceveno de lui:
questo volle la legge der Signore.
Sentivi dí: “Daje a Filippo Argenti!”
Quer fiorentino, fori dar normale,
da solo se straziava co’ li morsi.

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letteratura

dante

Canto VII. versi 1 - 130

di Angelo Zito

dante

“Papè Satàn papè Satàn aleppe! “
Pruto a l’ingresso smozzica ‘sti versi;
e Virgijo che sa come va er monno
me tranquillizza: “Nun avé paura,
‘sta bestia, potrà pure esse potente,
nun c’empedirà d’entrà ner cerchio”.

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto VI

di Angelo Zito

La Commedia

Così attraversammo tra la fanga, poco pe’ vòrta tra la pioggia e l’ombre, ragionando sur destino che ce tocca.

Dissi ar maestro: “ Ma ‘ste punizioni aumenteranno dopo quer giudizzio, o caleranno o resteranno eterne?”

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto V - II parte - versi 73 / 139

di Angelo Zito

La Commedia

Appena er vento li porta più vicino “O anime accorate”, cominciai, vorei parlà co’ vvoi, si m’è permesso”.

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto V - Prima parte - Versi 1 / 72

di Angelo Zito

La Commedia

Come d’inverno voleno li stormi e
tutti a ‘na vorta gireno pe’ ll’aria,
così er vento sbatte li dannati,
chi sú, chi giú, chi a destra e chi a sinistra,
senza sperà che ciabbino er conforto
de ‘na pena minore a quelo strazzio.

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto IV - 2^ parte

di Angelo Zito

La Commedia

“Quello che viene avanti co’ la spada,
e avanza l’antri come fosse er capo,
è Omero, er poeta de li poeti;
appresso er satireggiatore Orazzio,
er terzo è Ovidio e l’urtimo Lucano.
Cianno tutti co’ mme lo stesso nome
gridato da la voce c’hai sentita:
poeti sò questi che me fanno onore”

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto IV - 1^ Parte

di Angelo Zito

La Commedia

“O tu che onori l’arte e sai de scienza, chi sò questi che godeno l’onore de vive separati da quell’antri?”

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto III - 2^ Parte

di Angelo Zito

La Commedia

Da la tera bagnata sorse un vento, ‘na luce rossa fiammeggiò pe’ ll’aria, me sentii mancà a l’improvviso e caddi come cade chi cià sonno.

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letteratura

Endecasillabi sciolti e ritmati nella lingua dell'Urbe

La Commedia

Canto III - I^ Parte

di Angelo Zito

La Commedia

Sur portone a l’ingresso c’è ‘sta scritta
che nun me so spiegà er significato;
dico: “Maestro apreme la mente”.

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