AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Guido Bissanti

Guido Bissanti

Antropocene
Antropocene

Atropa belladonna

Appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida, Ordine Solanales, Famiglia Solanaceae
e quindi al Genere Atropa ed alla Specie A. belladonna.

di Guido Bissanti

Atropa belladonna

La belladonna cresce in maniera sporadica nelle zone montane e submontane fino ad una altitudine di 1400 metri, soprattutto su suoli calcarei ed ai margini di boschi ombrosi, come le faggete. La troviamo allo stato selvatico in Europa centrale, nell’Africa settentrionale e nell’Asia occidentale fino al Pakistan.

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Ambiente

Antropocene

Hibiscus cannabinus

di Guido Bissanti

Hibiscus cannabinus

L’ Hibiscus cannabinus secondo alcuni è originario dell’Asia meridionale, mentre secondo il Murdoc, fu domesticato nel 3500 a.C. nel Nuclear Mande, una regione agricola dell’Africa Occidentale. Per la sua origine si fa comunque più riferimento alle aree africane ove si trovano forme selvatiche: le valli superiori del Niger e del Bani; il territorio Angolano, che presenta le specie più primitive ed il territorio Tanzaniano.

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Antropocene

Tamarix gallica

di Guido Bissanti

Tamarix gallica

La tamerice comune cresce soprattutto negli ambienti litoranei, sui greti dei torrenti, sempre in terreni sciolti, sabbiosi o ghiaiosi. È una pianta che sopporta la salsedine e vegeta anche in terreni salini. La si trova spontanea nelle aree costiere del mediterraneo occidentale, dal livello del mare fino agli 800 metri s.l.m..

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Antropocene

Cicer arietinum

di Guido Bissanti

Cicer arietinum

Il genere Cicer è rappresentato da piante spontane nelle regioni calde del Vecchio Mondo, con particolare presenza nei climi aridi o semiaridi. Il maggior numero di specie si concentra nell’Asia centrale e occidentale. Nel continente europeo il genere Cicer è spontaneo solo nella penisola balcanica.

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Antropocene

Lens culinaris

La Lenticchia (Lens culinaris Medik.)

di Guido Bissanti

Lens culinaris

L’Italia è un modestissimo produttore: meno di 1.000 ettari coltivati a lenticchia. In Italia le lenticchie che si coltivano sono popolazioni locali a seme piccolo che godono di rinomanza per la loro qualità: molto apprezzate sono le lenticchie del Fucino, del Castelluccio di Norcia, di Villalba, di Altamura, di Pantelleria, ecc..

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Antropocene

Arbutus unedo

Il corbezzolo (Arbutus unedo L., 1753), detto anche albatro

di Guido Bissanti

Arbutus unedo

Il corbezzolo è elemento caratteristico della macchia mediterranea, ove costituisce complessi puri o vive in consorzio con altri elementi termofili, così come nelle macchie a Mirto, Alloro, Leccio, Lentisco e Sughera; il suo areale va dalla Penisola Iberica e dall’Africa sino al Mar Nero. È diffuso quindi nei paesi del Mediterraneo occidentale e giunge sino alle coste meridionali dell’Irlanda.

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Antropocene

Il lupino bianco

Lupinus albus L1753 - è una pianta annua

della famiglia delle Fabaceae, con asse fiorale allungato.

di Guido Bissanti

Il lupino bianco

Frequente in talune aree del Cento Italia l’utilizzo come alimento per i diabetici. Oggi si producono in via industriale farine e altri preparati a base di semi di lupino con funzioni dietetiche e medicinali, ma rimane decisamente sconsigliato l’uso di lupini spontanei non trattati, crudi, a scopo terapeutico, per i possibili gravi problemi di intossicazione ai reni e al fegato o ad altri organi importanti che possono causare.

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Cultura e Società

Fine di un'epoca

di Guido Bissanti

Fine di un'epoca

... la questione ecologica è ancor prima una questione di giustizia globale; una giustizia che deve rispettare allo stesso tempo diritti umani e diritti ambientali, in quanto figli della stessa Legge.
Questo significa che non possiamo risolvere l’emergenza ecologica e climatica senza riscrivere le regole economiche che, di fatto, sono solo la manifestazione ultima di regole socio-politiche.

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Antropocene

Asparagus
acutifolius

di Guido Bissanti

Asparagus   
<br>acutifolius

L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius L.) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile praticamente in tutto il bacino del Mediterraneo, anche se più rara nel nord. I nomi comuni ci “asparago spinoso” e “asparago pungente” derivano dalle caratteristiche spine poste alla base dell’apparato fogliare. Da non confondersi con il luppolo selvatico o con i germogli di pungitopo (entrambi chiamati anche “asparagi selvatici”), i cui germogli vengono ancora oggi raccolti a primavera nelle campagne e nei luoghi incolti per farne ottimi risotti, frittate e minestre.

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Antropocene

Primula Veris

La Primula odorosa (Primula veris, L., 1753) è una pianta erbacea che cresce
spontaneamente nei prati, appartenente alla famiglia delle Primulaceae.

di Guido Bissanti

Primula Veris

Il nome del genere (“Primula”) deriva da una antica locuzione italiana che significa fior di primavera (e prima ancora potrebbe derivare dal latino primus). All’inizio del Rinascimento questo termine indicava indifferentemente qualsiasi fiore che sbocciasse appena finito l’inverno, ad esempio così si indicavano le primaverili margheritine (Bellis perennis – Pratolina).

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Antropocene

Melissa officinalis

di Guido Bissanti

Melissa officinalis

Il nome del genere deriva dal greco “mèlitta” = ape da miele; è una delle piante mellifere per eccellenza. Il nome specifico proviene invece da “offícina” laboratorio, per la sua versatilità ed utilità nel campo della farmaceutica, dell’erboristeria, della liquoristica, della profumeria e simili.

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Antropocene

Issopo

Hyssopus officinalis

Pianta aromatica della famiglia delle Lamiacea

di Guido Bissanti

Issopo

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Antropocene

Digitalis Purpurea

Digitalis purpurea L 1753

è una pianta erbacea della famiglia delle Scrophulariaceae.

di Guido Bissanti

Digitalis Purpurea

Le proprietà medicinali della Digitale non erano conosciute dagli antichi. Nonostante che in Italia, in Grecia ed in Asia Minore crescano diverse specie di Digitali contenenti glucosidi cardiotonici, queste non furono utilizzate dai medici greci e latini. Dato che per molti secoli le conoscenze mediche si basavano quasi esclusivamente sui testi di Dioscoride e Plinio anche per tutto il Medio Evo ed il Rinascimento le virtù medicinali della Digitale rimasero ignorate.

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Antropocene

Scardaccione selvatico

Dipsacus fullonum
è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae

di Guido Bissanti

Scardaccione selvatico

Lo Scardaccione selvatico è una pianta originaria dell’Eurasia e del Nord Africa, ma è presente e conosciuto anche in America, Africa, Australia e Nuova Zelanda, dove è stata introdotta erroneamente ed è spesso infestante. È comunque una entità con areale centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est fino al limite della vite.

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Antropocene

Cymbopogon citratus

La Citronella

Specie erbacea appartenente alla famiglia delle Poaceae.

di Guido Bissanti

La Citronella

La Citronella è una pianta tropicale, non conosciuta in natura, ma probabilmente originaria dello Sri Lanka o della Malesia. È stata ampiamente introdotto nell’Asia meridionale sin dai tempi precoloniali. Dopo la prima guerra mondiale la citronella fu introdotta in Madagascar, Sud America e Centro America. Adesso, questa specie, si è naturalizzata in tutte le aree tropicali e subtropicali.
Il suo Habitat naturale non è noto in quanto la pianta non si trova allo stato naturale.

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Antropocene

Arbustive Specie Vegetali

Commiphora myrrha

La Mirra (Commiphora myrrha Nees, 1883) famiglia delle Burseraceae.

di Guido Bissanti

Commiphora myrrha

La Mirra è un arbusto o piccolo albero nativo della penisola Arabica (Oman, Yemen) e dell’Africa (Gibuti, Etiopia, Somalia, Kenya nordorientale). Il suo habitat è quello delle formazioni della boscaglia del deserto ad altitudine di 250-1300 m, con una piovosità di 230-300 mm, principalmente in aree con suolo calcareo.

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Antropocene

Mentha aquatica

una specie erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae.

di Guido Bissanti

Mentha aquatica

In Italia è una pianta comune su tutto il territorio compreso l’arco alpino. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi. Come suggerisce il nome, la menta d’acqua trova il suo habitat nei margini poco profondi e nei canali di torrenti, fiumi, stagni, dighe, fossati, canali, prati umidi, paludi.

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Ambiente

Trilogia per il pianeta

Aspetti sociali ed economici per un futuro possibile

di Guido Bissanti

Trilogia per il pianeta

All’alba del terzo millennio l’intera Umanità si interroga sulla sua storia futura. Una storia che, per la prima volta, coinvolge ogni uomo, ogni essere vivente, ogni atomo di questo Azzurro Pianeta.

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Cultura e Società

Il Colonialismo del libero mercato

Amministratori e Politici distratti, disinformati ed appiattiti
ad una cultura del Liberismo
antitesi occidentale della Libertà

di Guido Bissanti

Il colonialismo del libero mercato è molto più sopraffino in quanto non si manifesta apparentemente come azione contro un popolo.

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Cultura e Società

Il richiamo per un cambiamento inderogabile
verso una buona coscienza sociale

Una rivoluzione necessaria

di Guido Bissanti

Una rivoluzione necessaria

È inequivocabile il dissesto dei valori che si è creato con una cultura liberista, dei mercati, di un uomo ingranaggio di catena di montaggio...

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