#104 - 15 settembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Musica

Fondazione Flavio Vespasiano - Rieti

Reate Festival

Nella 6^ edizione: Bellini e il bel canto, e non solo
il programma prosegue dal 20 al 28 settembre

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Grandi interpreti per grandi repertori, come sempre, nel cartellone del Reate Festival 2014.
Focus su un protagonista del Belcanto come Vincenzo Bellini, non ancora eseguito nelle precedenti edizioni del Festival, e su un’opera dal celeberrimo soggetto, I Capuleti e i Montecchi, proposta nell’edizione critica curata da Claudio Toscani.
L’esecuzione, affidata a Fabio Biondi con Europa Galante, mira a recuperare la corretta prassi esecutiva ottocentesca e a restituire il giusto clima espressivo. Nel cast dell’opera di Bellini, nel ruolo en travesti di Tancredi, il mezzosoprano Vivica Genaux, star internazionale del repertorio antico e classico (27-28 settembre).

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Ancora la Genaux solista con Biondi ed Europa Galante, artisti “in residence” del Festival, in un’importante produzione: lo Stabat Mater di Vivaldi su testo del francescano Jacopone da Todi (25 settembre), un’esecuzione che si inserisce nell’altro filone che caratterizza la programmazione del Reate Festival: la musica sacra. Non a caso il territorio reatino ha stretti vincoli con la spiritualità, in particolare con quella francescana: la valle reatina, percorsa da una delle più antiche vie consolari, la Salaria, è disseminata di santuari francescani che nascono in armonia con la natura e con il contesto ambientale, e che hanno dato al vasto territorio l’opportunità di insediare il primo progetto di Parco e Oasi dello Spirito per iniziativa del Movimento Azzurro.

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Un terzo attesissimo appuntamento, solo strumentale, con Biondi che tornerà a esibirsi con il suo complesso nella doppia veste di direttore e violino, sarà con Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi; un’occasione per il nuovo pubblico di ascoltare dal vivo un’opera celeberrima, e per il pubblico più specializzato di confrontare con le esecuzioni di riferimento (23 settembre).

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Un’ulteriore continuità con le edizioni precedenti è rappresentata dai concerti realizzati nella Basilica di San Domenico, presso la quale si trova il grande organo pontificio Dom Bedos Roubo, probabilmente uno dei maggiori prodotti artistici della moderna arte organaria. Ne saranno esecutori i celebri organisti Frédéric Deschamps e Luca Scandali (18 settembre). Il programma sarà completato da due serate, una affidata al celebre clarinettista Alessandro Carbonare, che si esibirà in virtuosistiche trascrizioni di brani operistici (21 settembre); l’altra incentrata su un grande musicista del nostro tempo, Danilo Rea, che improvviserà al pianoforte in chiave jazzistica su temi del Belcanto italiano (20 settembre).

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         Info: www.reatefestival.it      c.dilena010@gmail.com
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).