#374 - 1 marzo 2026
AAAAAATTENZIONE per vedere i filmati inseriti (qualora non fossero visibili dal telefonino) si consiglia vedere il giornale dal PC. - AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno 15 marzo, quando lascerà  il posto al numero 375 - BUONA LETTURA A TUTTI - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)
Arte

Una mostra fotografica sul filo della memoria

Tra sacro e profano

Figurine e Mammalucchi

Le immagini presentate alla Galleria TalentArt di Roma, sono state realizzate nei locali della fabbrica Arte Barsanti di Bagni di Lucca, che ha aperto le porte del suo storico magazzino agli scatti di Angelo Paionni.

Tra sacro e profanoTra sacro e profano

Le statuine, colte nel loro ambiente, oppure durante la fase di lavorazione, sembrano esseri viventi immortalati di soppiatto da una fotocamera nascosta: qui un rosso belzebù colto alla sprovvista mentre sta tramando qualche sua diavoleria, laggiù un giovane dalle fattezze angeliche che ha scelto il chiarore di una vecchia finestra per leggere il suo romanzo preferito, o ancora due santi che non sembrano chiedere altro che il dono della vista.
Ciò che colpisce è l'intensità dei volti e delle pose delle statuine. Penserei che fossero vive, e che stessero lì lì per dirmi qualcosa, se non ci fossero le ragnatele, il pallido biancore del gesso e altre piccole impercettibili imperfezioni a ricordarmi che si tratta, ahimè, soltanto di bellissime statuine.

Tra sacro e profanoTra sacro e profano

Il gesso tra passato e presente

Arte Barsanti è l'antica e premiata fabbrica, fondata nel 1900 da Carmelo Barsanti che per primo avviò in Bagni di Lucca la produzione di statue in gesso alabastrino.
Carmelo, nato in Italia nel 1879, emigrò a Rhone, in Francia, dove si appassionò ai presepi della tradizione Provenzale.

Tra sacro e profanoTra sacro e profano

Tornato in Italia attorno al 1900, forte di quello stimolo e inserito nella tradizione degli stucchini della Lucchesia e Garfagnana, fece il connubio che sarebbe stato alla base della grande diffusione popolare del presepio italiano.
A Bagni di Lucca aprì un laboratorio di statue di gesso specializzato in arte sacra e presepi.

Tra sacro e profanoTra sacro e profano

Quel laboratorio oggi è ancora lì. Passato da una generazione ad un'altra, da Carmelo al figlio Fedele, da questi alla figlia Maria, e a suo marito Pierangelo Fiori, infine oggi nelle mani del loro figlio Simone.

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Una straordinaria bottega che ha ricevuto anche il riconoscimento ufficiale dall'Unione Europea.
Oggi la produzione è specializzata soprattutto in statue sacre, con un vastissimo assortimento di personaggi da presepio, realizzati con gli antichi stampi e quindi unici nel loro genere.

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La produzione è eseguita artigianalmente, dalla colata di gesso, fino alla decorazione a pennello secondo i metodi tramandati da tre generazioni.
La vendita si è sviluppata nel tempo in tutta Italia, in Europa e fuori continente, riscontrando consensi ovunque.

Tra sacro e profanoTra sacro e profano

Tra gli altri, hanno posseduto esemplari della produzione "Arte Barsanti" anche Papa Giovanni Paolo II, la Regina Madre Elisabetta d'Inghilterra ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Dal dicembre 2009 un presepio è esposto all'' INTERNATIONAL NATIVITY MUSEUM WORLD CRIBS" a Betlemme.

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