Roma - Via delle Botteghe Oscure
Antica Crypta Balbi
Museo Nazionale Romano

Il fine ultimo è quello di restituire alla comunità un pezzo di città, comprendendo, oltre al museo notevolmente ampliato, un centro di documentazione e un centro studi, un laboratorio urbano destinato alla creatività contemporanea e aree di ristoro, trasformando il quadrante di via Catani, Via delle Botteghe Oscure, Via dei Polacchi e dei Delfini in un polo di rigenerazione urbana.

Si sta parlando dei lavori di completamento del restauro dell'antica Crypta Balbi e spazi annessi a cura del Museo Nazionale Romano. Si è infatti concluso lo scorso 27 dicembre il percorso di visita al "cantiere aperto", ideato e curato da Edith Gabrielli e Antonella Ferraro, proseguito con convinzione da Federica Rinaldi, ora Direttrice del Museo Nazionale Romano, e destinato al coinvolgimento attivo del pubblico nell'ambito dei lavori in corso nella sede di Crypta Balbi del Museo Nazionale Romano.

Dell' iniziativa si è parlato il 15 gennaio nel corso di un'apposita conferenza stampa ove, tra l'altro, si è sottolineato il successo in termini di visite, - aperte gratuitamente tutti i sabati mattina da luglio a dicembre 2025 - conseguito raggiungendo il numero record di 2.115 visitatori che in questi mesi si sono avvicendati, grandi e piccoli, italiani e stranieri, grazie alla presenza accogliente del personale del Museo e all'allestimento di uno spazio per illustrare alcuni reperti emersi dagli scavi, a cura dello Studio Tassinari Vetta, nel cosiddetto Dormitorio Barberiniano nel Complesso di Santa Caterina dei Funari.

Durante l'incontro con la stampa è stato proiettato un video: - realizzato per il Museo da Light History s.r.l. con la regia di Mary Mirka Milo - la storia millenaria del sito attraverso il racconto di Daniele Manacorda e Federico Marazzi e del personale tecnico-scientifico del Museo che sta seguendo il progetto: l'archeologa Antonella Ferraro, direttrice scientifica dello scavo, l'architetto Saveria Petillo, coordinatrice del progetto architettonico, le restauratrici Debora Papetti, Fabiana Cozzolino, cui in questi mesi si è aggiunta anche Simona Nobili.

Nei sei mesi da luglio a dicembre, il pubblico è stato accompagnato con visite guidate a cura del personale del Museo Nazionale Romano, verificando la prosecuzione e andamento dei cinque interventi inseriti nel progetto Urbs. Dalla città alla campagna romana, scoprendo la storia e l'importanza del sito, vedendo in anteprima i risultati dello scavo archeologico e sperimentando la complessità del cantiere architettonico e di allestimento.

