#370 - 1 gennaio 2026
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Anniversari

“Tutto il nostro mondo interiore è realtà,
forse perfino più reale del mondo esterno”

letter@perta a Chagall

di Dante Fasciolo

Hai seguito fino in fondo il tuo pensiero, e lo hai rappresentato.
Con tenacia e soavità hai imposto a tutti noi il tuo semplice modo di essere coerente.
E nessuno osa contraddire le tue contraddizioni,
segni forti che evidenziano la ragione del cuore.

S.Pietroburgo è lontana ed inaccessibile per chi professa la tua religione,
ma tu, Mosè Chagall, troppo giovane per capire,
aggomitoli i tuoi giorni fanciulli tra le capanne di legno
e le fragili dimore della pittoresca Vitebsk.
Hai giocattoli viventi: a gara con i coetanei, molesti il paziente asino,
rincorri attaccato alla coda lo scontroso maiale, e a galli e galline non dai pace.
E’ tutto il tuo mondo, semplice e gaio, ma anche triste e rassegnato.

Quando fu possibile lasciasti, ormai grandicello, il piccolo borgo
e la grande città una volta proibita ti accolse e cominciò a forgiare il tuo talento.
Troppo grande, troppo diverso, in quel tempo, per restare rinchiuso.
Capitale dei fermenti artistici, Parigi chiama con forza,
e Parigi vale bene un cambio di nome. E scegliesti quello di Marc.

Il tuo antico mondo, che hai conservato nella bisaccia dei ricordi
e delle fantasiose tue suggestioni giovanili, assume ora smaglianti colori.
Cuore e memoria, passione e libertà vivono vibranti sulle tele:
uomini e animali di remote fattezze dominano gli spazi e impongono visioni.
E al sentimento ecco affiancarsi una nuova ragione di intendere e di rappresentare.

Tutto il mondo ora appare come un infinito sogno,
e il tuo mondo colpisce come meteora il mondo reale di ciascuno.
Una fiabesca sapienza rimanda ai miti millenari, ai culti antichi.
Le tue tele si presentano simili a totem che ammiccano al futuro dell’uomo
per liberarlo dalle catene della perenne lotta tra il bene e il male,
tra l’odio e l’amore, tra il finito e l’infinito, tra il naturale e il soprannaturale,
ed indicano un nuovo cammino.

L’antico esodo dei tuoi padri è vivo in te, e le tue bizzarre figure bene rappresentano
il nuovo esodo a cui tu richiami l’unamità agli albori di nuove ere;
e ti fai nostra guida attraverso una poetica simbolica e surreale,
unica, forse, capace di conquistare la nostra anima.

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