#370 - 1 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cinema

Un viaggio nel patrimonio del Museo Nazionale del Cinema

Torino - Mole Antonelliana

Manifesti di artisti

L’esposizione Manifesti d’artista, in programma fino al 22 febbraio 2026 alla Mole Antonelliana di Torino, propone una selezione di manifesti cinematografici provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, in gran parte esposti per la prima volta.

Queste opere, realizzate da artisti di straordinaria originalità, testimoniano un periodo nel quale l’immagine promozionale del film si trasforma in opera autonoma, capace di coniugare esigenze comunicative e ricerca estetica.

Manifesti di artisti

Il manifesto diventa così spazio di sperimentazione, luogo di incontro fra arti visive, cinema e grafica, riflesso della vitalità culturale e delle avanguardie artistiche del Novecento. Accanto ai nomi più celebri della pittura e dell’illustrazione, come Aleksandr Rodchenko, Enrico Prampolini, Renato Guttuso ed Enrico Baj, il percorso espositivo valorizza figure eclettiche come Scarpelli, disegnatore satirico, Toddi, artista versatile, regista e illustratore, e Vera D’Angara, attrice e creativa russa attiva in Italia negli anni Venti.

Manifesti di artisti

Le opere presentate tracciano un percorso che attraversa le principali correnti artistiche del secolo: il Futurismo emerge nelle composizioni esplosive di Scarpelli e nella raffinatezza formale del manifesto di Prampolini per Thaïs, il Costruttivismo si manifesta nella forza visiva del manifesto ideato da Rodchenko per La corazzata Potëmkin, icona della fusione tra cinema e impegno politico. Con l’avvento del sonoro, artisti come Guttuso e Baj collaborano con registi quali Giuseppe De Santis, Francesco Rosi e i fratelli Taviani, dando vita a immagini che superano i confini della promozione cinematografica per diventare vere e proprie interpretazioni autoriali e pittoriche del film.
Informazioni www.museocinema.it

Manifesti di artisti

Immagini
• Aleksandr Michajlovič Rodčenko
Manifesto per Бронено́сец «Потёмкин» / Bronenosec Potëmkin / La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, Unione Sovietica, 1925
Cm 70×99,5
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino
• Toddi
Manifesto per Fu così che… di Toddi, Italia, 1922
Cm 96×136,2
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino
• Renato Guttuso
Copertina della brochure per Riso amaro di Giuseppe De Santis, Italia, 1949
Cm 31×45,7
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino

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