#353 - 1 luglio 2024
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 31 LUGLIO PER LASCIARE IL POSTO AL N° 354 GIOVEDI' 1° AGOSTO. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora ecco per voi un po' di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Ambiente

Acqua che disseta, acqua che dona, acqua che scompare,

acqua che separa, acqua che connette, acqua che distrugge

Verona - Museo Africano

I gesti dell'acqua

I gesti dell’Acqua è un’esposizione fotografica che ripercorre attraverso immagini satellitari il secolare rapporto fra uomo e ambiente acquatico nel continente africano.

Si tratta di un progetto espositivo ma anche di ricerca, ideato da Federico Monica, architetto e urban planner specializzato nell’analisi dei fenomeni urbani in Africa sub-sahariana.

I gesti dell'acquaI gesti dell'acqua

Il percorso espositivo è composto da 12 immagini satellitari che offrono uno sguardo dall’alto sul continente africano alla scoperta di luoghi, paesaggi ed ecosistemi diversissimi ma accomunati dall’avere l’acqua come protagonista: forza inesauribile che modella i territori o risorsa sempre più fragile e preziosa da proteggere.

I gesti dell'acquaI gesti dell'acqua

Un filo blu attraverso l’Africa per collegare idealmente le azioni che legano da sempre l’uomo all’acqua, una storia antichissima ma continuamente mutevole che oggi deve affrontare nuove e inedite questioni. Dai pozzi del deserto che disegnano da secoli i percorsi delle carovane, ai paesaggi astratti e surreali delle zone umide o delle saline, dai territori in cui si gioca il rapporto delicato con l’agricoltura alle sfide straordinarie messe in campo dall’urbanizzazione.
Un viaggio che attraversa tutta l’Africa, gli stati rappresentati sono: Mauritania, Senegal, Mali, Ghana, Benin, Niger, Ciad, Egitto, Etiopia, Mozambico e Madagascar.

I gesti dell'acqua

Un’esposizione che può essere anche l’occasione per iniziare un viaggio alla scoperta di ecosistemi in continua trasformazione.
Grazie alle coordinate riportate in calce ad ogni immagine sarà infatti possibile andare virtualmente in quegli stessi luoghi e scoprirne l’evoluzione, il cambiamento, o anche trovare nuovi percorsi, utilizzando semplicemente il proprio smartphone e un’app di geolocalizzazione.

I gesti dell'acquaI gesti dell'acqua

La mostra è parte di un progetto di ricerca PlaceMarks ideato da Federico Monica e oggi portato avanti insieme a Michele Luppi, giornalista redattore de Il Settimanale di Como, freelance per Agenzia Sir, Nigrizia, IrpiMedia e Osservatore Romano, fondatore del blog Africaeuropa.it.
Il progetto PlaceMarks, avviato nel 2021, racconta la terra partendo dal cielo, per documentare i cambiamenti in corso nel continente africano attraverso la ricerca e l’analisi di immagini satellitari.

I gesti dell'acqua

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