#353 - 1 luglio 2024
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 31 LUGLIO PER LASCIARE IL POSTO AL N° 354 GIOVEDI' 1° AGOSTO. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora ecco per voi un po' di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Reportage

Roma - Museo Crocetti

Otre il muro

Terra di Palestina

Fotografie di Federico Palmieri

Si è conclusa presso la Sala Espositiva del Museo Crocetti di Roma, la mostra fotografica “Oltre il muro. Terra di Palestina” di Federico Palmieri.

Nell'evento, curato da Spazio 40 Art di Tina Loiodice e Fabrizio Ena, sono stati presentati 30 scatti inediti dell'autore.

Otre il muro

Federico Palmieri ha viaggiato più volte in Palestina. I suoi primi reportages nel West Bank sono stati pubblicati da Graffiti Editore nel volume “Obiettivo Palestina”, edito nel 2017.

Otre il muro

Le fotografie selezionate sono uno spaccato della realtà palestinese antecedente al conflitto in corso.
Descrivono un equilibrio precario, in Cisgiordania come a Gaza, incancrenito negli anni sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale. L' escalation politica e militare di questi ultimi mesi ci dice poi che mai come ora si è lontani anni luce dalla Risoluzione ONU del 1947, che prevedeva in terra di Palestina la convivenza di due Popoli in due Stati.

Otre il muro

Palmieri documenta la realtà di quelle terre, la difficile convivenza tra Israeliani e Palestinesi, senza esprimere giudizi, lasciando al lettore e al pubblico la possibilità di costruirsi in piena autonomia una propria opinione. Dagli scatti emergono frammenti di vita quotidiana, bimbi dal sorriso triste, donne dal capo coperto, anziani i cui volti segnati comunicano antica saggezza; ma anche muri dei check points coperti di graffiti che raccontano la sofferenza di un popolo; infine i paesaggi mozzafiato della Cisgiordania, di grande bellezza, ma deturpati ovunque dalla presenza di muri alti, di cemento, elettrificati, a separare culture, religioni, vite.
I muri, appunto.

Otre il muro

David Grossman, affermato scrittore israeliano, è un intellettuale estremamente critico della politica governativa nei confronti dei palestinesi di Gaza e Cisgiordania. “Israeliani e palestinesi – afferma Grossman - non hanno bisogno di erigere un muro che li separi: hanno bisogno di abbattere il muro che li divide.”

Otre il muroOtre il muro

A Berlino, il 9 novembre 1989, cadde IL MURO per antonomasia, e ci si illuse che da quel giorno in poi il mondo sarebbe stato migliore. Non è stato così; tanti muri sono ancora in piedi (i muri di Belfast, a separare dal 1969 le comunità cattoliche da quelle lealiste; il muro di Nicosia a Cipro, per distinguere dal 1974 l'etnia greca da quella turca, tanto per fare due esempi). Di nuovi se ne erigono : pensiamo al muro di Tijuana tra Messico e Stati Uniti, alle barriere di Ceuta e Melilla tra Marocco e Spagna, ai tanti muri costruiti per ostacolare, lungo la Rotta dei Balcani, i migranti che vogliono entrare in Europa. La convivenza pacifica tra popoli e razze, la coesistenza e tolleranza tra diverse religioni, rimangono purtroppo ancora solo un' utopia.

Otre il muro

I muri sono sì barriere fisiche e reali che separano gli uni dagli altri, ma sono soprattutto barriere ideologiche, costruite in funzione di pensieri, paure, dubbi che ci differenziano da un nostro simile. Non sono quindi la soluzione, ma un ostacolo alla pacifica convivenza.
Federico Palmieri continua a guardare oltre questi muri. Le fotografie inedite di questa Mostra, sono un reportage del suo ultimo viaggio in terra di Palestina, poco prima della pandemia del 2020.

Otre il muro

Lo spirito del fotografo è sempre lo stesso: scattare, documentare, selezionare e sottoporre al pubblico. Attento, rigoroso, tecnicamente ineccepibile, sfrutta il privilegio di cui ha goduto nel visitare quei luoghi oltre le barriere, oltre i muri, e propone una selezione di 30 fotografie scattate a Hebron, Nablus, Ramallah, Gerico, Betlemme e Gerusalemme, nonché in alcuni campi profughi.

Otre il muro

Per l'evento è stato concesso il Patrocinio del Municipio XV del Comune di Roma.

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