#318 - 19 novembre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Ponti

di Dante Fasciolo

Forse era solo un tronco d’albero
adagiato tra le due sponde
utile ad attraversare il corso d’acqua
che divideva i due villaggi della foresta:
conoscersi, superare liti e diffidenze
scambiare cibo ed esperienze
fare festa insieme con rispetto.

Tempi lontani, primitivi, si direbbe,
ma da sempre l’uomo in movimento
ha cercato ponti e ne ha ideati e costruiti
ogni qualvolta le esigenze della vita
si sono affacciate con urgenza
dando spazio e spirito nuovo
ai giorni e alle opere.

C’è da domandarsi se siano nati prima
i ponti o l’idea sociale dell’incontro,
se sia stato prima il cuore
o i morsi dell’appetito
ad avvicinare i vicini e i lontani,
ad abbracciare vizi e virtù sconosciute,
a rendere possibili i due sensi del cammino.

Ponti: per i sentimenti e i bisogni,
ponti: per le distanze e le divisioni,
ponti: memoria e testimonianza.
Giovanni Nepomuceno
coerente per fede e per amore al prossimo,
fu gettato a morte nella Moldava
dal Ponte Carlo di Praga.

Proclamato Santo e protettore dei ponti
dal suo popolo nel lontano est-europeo,
vede oggi naufragare in macerie
i ponti che univano uomini e terre,
popoli e nazioni bruciare tra ferro e fuoco;
vede oggi divampare odio e dolore,
follia come fiamma di ritorno medievale.

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