#316 - 15 ottobre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Fotografia

Alle donne l'onere della fatica

Donne di Myanmar

Ricostruzione delle strade

Reportage fotografico

di
Maurizio Trifilidis

Donne di Myanmar

In una recente mostra fotografica a Roma: Travel Tales II - storie di viaggi e di viaggiatori, tante e interessanti foto esposte hanno offerto ad un pubblico attento e appassionato la visione di variegati mondi lontani.

Donne di Myanmar

Storie di territori, storie di uomini... ve ne presentiamo una: Ricostruzione strade a Myanmar di Maurizio Trifilidis, fotografie opportunamente punteggiate da note dello stesso autore.

Donne di Myanmar

Due cose colpiscono viaggiando in Myanmar: l’intensa attività di costruzione, mantenimento e allargamento della rete stradale e il fatto che gli aspetti più faticosi di questa attività vengano svolti per la maggior parte da manodopera di genere femminile.

Donne di Myanmar

Le donne in Myanmar hanno un grado di indipendenza e autonomia relativamente maggiore rispetto a altri paesi asiatici ma il sistema educativo le penalizza, le posizioni di responsabilità sono precluse e conseguentemente a esse sono affidati i lavori più faticosi e di minor valore.

Donne di Myanmar

La costruzione delle strade è un esempio immediato di tutto ciò; l’attività è piuttosto semplice, sulla terra viene disposto un letto di sassi e successivamente passato il catrame.

Donne di Myanmar

Il lavoro di raccolta e trasporto di grandi pietre, la loro successiva rottura in sassi più piccoli, il trasporto e il posizionamento finale di quest’ultimi sono tutti demandati al genere femminile.

Donne di Myanmar

Gli uomini si occupano solo della guida degli automezzi, del fuoco che scioglie il catrame e del versamento del catrame stesso sui sassi, tutte attività che comportano molto più pause di quelle svolte dalle donne.

Donne di Myanmar

Questo tipo di cantieri si trova spesso su qualsiasi strada si faccia; già poche foto testimoniano quanto descritto e spiegano più di molte parole.

Donne di Myanmar

E se è vero che viaggio e fotografia formano un binomio inscindibile, è altrettanto vero - come dimostra questo itinerario di Trifilidis - che dove cìè fotografie c'è racconto.

Donne di Myanmar

Come bene scrive Attilio Lauria nella prefazione al ricco catalogo: Fortunatamente la diversità narrata da questi racconti è fatta anche di altro, spesso è un viaggio la cui meta è l'incontro con l'espressione di culture e tradizioni lontane, e la fotografia diventa strumento di un'antropologia virtuale contemporanea, rispettosa dell'altro e in questo decisamente lontana da certo colonialismo fotografico predatorio.

Donne di Myanmar

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