#314 - 17 settembre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Antropocene

Una specie erbacea edule, della famiglia delle Brassicaceae.

Il Ravanello comune o rapanello

(Raphanus sativus L., 1753)

Raphanus sativus

di Guido Bissanti

Raphanus sativus

Sistematica
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Dilleniidae, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Raphanus ed alla Specie R. sativus.

Etimologia
Il termine Raphanus proviene dal greco ῥάφᾰνος ráphanos rafano, ravanello, da ῥα rha, contrazione di ῥίζα rhiza radice, e dal tema del verbo φαίνω phaíno apparire: quindi con radici visibili. L’epiteto specifico deriva da satum (participio passato di sero seminare, piantare) seminato, piantato: che si semina o pianta, coltivato, domestico.

Distribuzione Geografica ed Habitat
Il Raphanus sativus è una specie erbacea tipica originaria delle zone fredde e temperato-fredde dell’Europa, Asia e Nordamerica; il suo areale naturale è centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est. È comunque una specie cosmopolita ma con lacune importanti: un continente o una zona climatica.

Descrizione
Il Ravanello comune è una specie erbacea caratterizzata da una parte aerea che si presenta con foglie lobate con margine irregolarmente seghettato.
I fiori sono muniti di quattro petali di colore bianco, rosa o violetto; il frutto è una siliqua che racchiude semi rossastri, rotondi o leggermente allungati.

Coltivazione
Il Raphanus sativus è una specie che predilige terreni sciolti e ben dotati di sostanza organica; richiede soprattutto terreni di medio impasto tendenzialmente calcarei ed irrigui. Per le specifiche tecniche della sua coltivazione puoi consultare la scheda specifica.

Usi e Tradizioni
Il Raphanus sativus è una pianta conosciuta già da diversi millenni come da alcuni ritrovamenti fatti in vecchi insediamenti della Grecia, della Cina e dell’Egitto. Da Plinio il Vecchio si sa che gli antichi coltivavano delle piante chiamate Raphanus che probabilmente sono ascrivibili al moderno genere Raphanus. Alcuni scritti dimostrano che il medico greco Androcide ne consigliava l’uso ad Alessandro Magno per rimediare alle conseguenze dannose dell’uso eccessivo del vino.

Raphanus sativus

Raphanus sativus è una pianta erbacea coltivata per l’ipocotile ingrossato, comunemente chiamato radice, di sapore più o meno piccante e di consistenza piccante. In Italia è coltivato su una superficie di circa 1.000 ettari, in gran parte in pieno campo. Il prodotto viene destinato soprattutto al mercato interno.
Le varietà coltivate sono molte e vengono classificate in base alla forma ed al colore della radice od alla stagione di coltivazione. In Italia le varietà più diffuse per i ravanelli tondi e rossi sono Cherry Belle e Saxa, per quelli bianchi ed oblunghi Candela di Ghiaccio, mentre per i ravanelli rossi ed oblunghi Candela di Fuoco, Ravanello Lungo o Torino o Tabasso.

Il Ravanello comune contiene varie sostanze tra cui il “rafanolo”, diverse sostanze solforose, zuccheri e poco amido. La medicina popolare riconosce alcune proprietà curative come antiscorbutica, antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti), antibatterica, antispasmodica, astringente e stimolante. In particolare le radici stimolerebbero l’appetito e la digestione.

Modalità di Preparazione
Le parti prevalentemente usate del Ravanello comune sono le radici. Nella cucina italiana i ravanelli sono mangiati prevalentemente crudi, ma è possibile gustarli anche da cotti: in questo caso acquistano un sapore delicato e diventano protagonisti di zuppe o frittate. Altrimenti le radici trovano impiego come antipasto o condimento a particolari piatti anche per assolvere ad una funzione di decorazione.
Anche le giovani foglie possono essere mangiate crude in insalata con altre verdure. Come crudi vengono gustati in insalate o da soli con sale, olio, pepe, ecc.. I semi se spremuti secernono un olio piuttosto pungente (non adatto ai gusti europei) usato soprattutto nella cucina orientale.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.