#314 - 17 settembre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
beni culturali e paesaggistici

In cordiale collaborazione con l' "Istituto Italiano dei Castelli"

I luoghi delle Giornate Nazionali per il 2022

Vivere i Castelli - 9

Ceppaloni - (Benevento) e altri luoghi della Campania

Il tema che le Giornate Nazionali dei Castelli in ogni sito prescelto per la XXIIIma edizione attraverso eventi, manifestazioni, conferenze, mostre, passeggiate, presentazioni di libri, tesi di laurea, visite guidate, 3D incluso, è la sostenibilità delle architetture e dei loro paesaggi, declinata a partire dal restauro e dall’accessibilità.
Quest’anno saranno aperti 61 siti, alcuni dei quali mai accessibili o mai valorizzati, e sono cresciuti - in numero e dimensione - gli itinerari ‘castellani’ e culturali che i soci dell'Associazione Nazionale dei Castelli hanno preparato con impegno per avvicinare studiosi e semplici appassionati alle nostre attività, che si estendono tutto l’anno in tutta la penisola.

Vivere i Castelli - 9

Tra i siti prescelti, desideriamo avviare il nostro itinerario da un sito particolare: il borgo di Ceppaloni per proseguire con indicazioni delle iniziative di altre città campane. Il borgo di Ceppaloni, collocato a pochi chilometri dal capoluogo di provincia Benevento, è protagonista principale delle Giornate Nazionali dei Castelli in Campania: tutte le attività in questo sito si svolgeranno il weekend del 17 e 18 settembre, incluse le visite guidate gratuite.
Già durante l’Alto Medioevo, Ceppaloni faceva parte di un sistema insediativo diffuso che comprendeva vari casali e l’ex feudo di Barba.
Di quest’ultimo, antico centro strategico sulla Valle del fiume Sabato, sopravvivono i ruderi di un fortilizio posto a controllo dello stretto attraverso cui passava la via Antiqua Maiore per Avellino e Salerno che univa l’Appia con la via “Capua o Brutium”.
Proprio nello stretto di Barba, secondo la tradizione del luogo, avvenivano i Sabba delle janare – le streghe in dialetto locale – le quali, all’ombra dei secolari alberi di noce, usavano svolgere danze sfrenate e riti satanici fino alle luci dell’alba.
Sabato 17 settembre, alla presenza del Sindaco di Ceppaloni, il Presidente dell’istituto Italiano Castelli, Fabio Pignatelli della Leonessa, ed altri studiosi animeranno una tavola rotonda sulle fortificazioni sannite, con particolare attenzione alla valorizzazione del Castello di Ceppaloni e di una rete dei siti di interesse turistico e culturale dell’area, del marketing di questi beni culturali.

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Centro feudale a partire dalla fine del sec. XI, Ceppaloni fu coinvolta nelle dispute tra il papato e i Normanni e più volte conquistata e messa a fuoco.
Per volere di Ruggero II l’oppidum Ceppanorum fu fortificato ulteriormente con la realizzazione di un nuovo castrum, poi andato nuovamente distrutto, insieme all’intero abitato, nel 1229 a opera dell’esercito pontificio e dei guelfi beneventani, in assenza dell’imperatore Federico II partito per la crociata.

La rocca di Ceppaloni, ininterrottamente coinvolta nelle guerre fra papato e impero prima e fra Angioini e Aragonesi poi, per via della sua posizione strategica, conobbe un importante restauro nella prima metà del Seicento, una volta acquistata da Fabio della Leonessa, arcivescovo di Conza.
In questo periodo il castello assunse le forme del palazzo, assolvendo funzioni residenziali fino al suo abbandono, a seguito del terremoto del 1688.
Il castello è attualmente proprietà del Comune di Ceppaloni che ha provveduto al restauro recentemente ultimato.
Una sola torre cilindrica, nell’angolo nord-est, si staglia lungo l’impianto dell’edificio dalla forma approssimativamente a fuso.
Il suo perimetro segue completamente l’andamento del basamento roccioso su cui è stato costruito e una base a scarpa alta ne caratterizza le pareti esterne a filo di precipizio.
Risalirebbe al XVII secolo la realizzazione del portale di ingresso, dal momento che sono assenti particolari accorgimenti difensivi, in sostituzione di un più antico ingresso, situato con tutta probabilità al fianco della torre cilindrica.

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Le numerose trasformazioni che ha subito l’edificio nel corso dei secoli rendono difficile l’individuazione di una data certa di fondazione.
L’attribuzione dell’impianto originario all’età normanna non trova riscontro nel rinvenimento del mastio o, comunque, di una torre interna di dimensioni consistenti né risulta facilmente leggibile a causa della prevalenza delle forme architettoniche del palazzo baronale meridionale.

I soci della sezione Campania dell’Istituto Italiano Castelli hanno preparato un programma di visite esteso a tutti i tipi di fortificazioni del territorio che prevede conferenze, incontri e visite guidate in ogni provincia.

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Napoli vede Castel Dell’Ovo, sede regionale dell’Istituto a Napoli, protagonista il 22 settembre con una giornata di studi, visite guidate ed inaugurazione della ‘camera dell’uovo’, la provincia del capoluogo di regione con il Castello di Pimonte (24 settembre).

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Nella provincia di Avellino conversazioni e visite guidate al Castello di Monteforte Irpino (24 settembre), a Torella dei Lombardi e al maniero e borgo di Guardia Sanframondi (1-2 ottobre).

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Nella provincia di Salerno, il Castello di Camerota ed il Castelluccio di Licusati (23 settembre) ospitano un excursus sulle fortificazioni cilentane, a cui si aggiungerà, nel week end del 1 e 2 ottobre, il castello di Agropoli dove il sindaco e studiosi terranno una conversazione dal titolo ‘Dagli assalti turchi dei secoli XVI-XVII agli ultimi restauri’.

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La Terra di Lavoro (Caserta) ospita una tavola rotonda e visite guidate a Vairano Partenora il 1 e 2 ottobre alla presenza di studiosi dell’Istituto Italiano Castelli e del sindaco aventi a tema il recupero e la valorizzazione di questo tipo di fortificazioni.

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    Info: castellicampania@gmail.com     Sito internet: www.castcampania.it
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