#309 - 18 giugno 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 settembre, quando lascerà  il posto al numero 313. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Uno zar mignon

di Dante Fasciolo

L’idea di fare tutto un fascio
di uomini e nazioni ed asservirle
ad un unico Duce, o Ras, o Zar
ha affascinato molti uomini
scacchisti sulla tavola mondiale
da che mondo è mondo.
Negli ultimi 100 anni
ad un palmo dal nostro naso
il morbo del potere ha accarezzato
le menti, in particolare, di due uomini,
entrambi forniti di baffi
e di un carattere violento.
Dalle sponde caucasiche Josif Stalin
avvia la grande marcia dell’Unione,
calpesta i diritti dei contadini,
inizia negli anni trenta le grandi purghe.
Un progetto di dominio
getta l’occhio sulle terre europee.
Ma c’è un concorrente all’orizzonte,
Adolf Hitler che dalle acciaierie tedesche
sforna carri armati e cannoni;
lo divora la schizofrenia di conquista
e lo sguardo oltre l’Europa
accompagna le onde degli oceani.
Sappiamo come sono finite dominio e conquiste:
milioni di morti, città distrutte, odio infinito…
Oggi l’altare della memoria à cancellato.

Scopriamo dietro l’angolo di casa
un piccolo zar, rasato, ricco, spregiudicato
che accarezza con mani d’acciaio insanguinate
il cannone che riscatterà la sua voglia,
la sua sfrenata cupidigia di potere.
I detto popolare - auspicabile - è eloquente:
non ci sarà due senza tre,
lo registra la storia, per amore.

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