#277 - 7 gennaio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 gennaio, quando lascerà  il posto al numero 278. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco che avanza la satira: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già  137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Cultura e Società

Non c’è il preteso “scontro di civiltà” tra Cristianesimo e Islam
che i seminatori di odio si sforzano di attizzare

Una narrazione sbagliata

Di Nicola Bruni

Non c’è il preteso “scontro di civiltà” tra Cristianesimo e Islam che i seminatori di odio si sforzano di attizzare. Lo scontro è tra due inciviltà quella di un laicismo intollerante delle fedi religiose e quella di un fanatismo islamico omicida.

Una  narrazione sbagliata

Ricordiamo: Crimine orrendo, quello di Samuel Paty, il professore francese decapitato il 16 ottobre a Parigi da un estremista islamico. Paty è stato commemorato in Francia come un martire della libertà di satira, di una certa satira senza limiti e con “diritto di blasfemia” (parole del presidente Macron): perciò deve essere considerato anche un martire della libertà di offendere la sensibilità religiosa altrui e di seminare odio in chi si senta offeso, un martire della libertà di intolleranza.
Tutto il contrario dell'insegnamento di Papa Francesco che predica la fratellanza universale, il rispetto e l'amicizia tra fedeli di diversa religione e tra credenti e non credenti.
Ciò premesso, non intendo giustificare l'assassinio del professore per il suo gesto offensivo dei musulmani, come nessun atto di violenza a sostegno di qualunque causa, anzi condanno fermamente la violenza, tanto più se esercitata in nome di Dio.

Sul principio che non si può uccidere in nome di Dio, hanno sempre convenuto rappresentanti di tutte le grandi religioni, compresi autorevoli esponenti islamici, sunniti e sciiti, negli incontri internazionali di dialogo che vengono organizzati ogni anno, fin dal 1987, dalla Comunità di Sant’Egidio.
Peraltro, suona falsa la retorica di sbandierare “Charlie Hebdo” come simbolo della “libertà di tutti”. Libertà di tutti, no, perché quel settimanale “satirico” (ma la vera satira è un’altra cosa) persiste nel dileggiare i simboli della fede religiosa dei credenti in Dio, non solo musulmani, ma anche cristiani ed ebrei, Gesù e Mosè al pari di Maometto: dunque non rispetta la loro libertà di professare la propria religione senza essere offesi in ciò che hanno di più sacro.

Una  narrazione sbagliata

Negli autori e negli amplificatori dei dileggi del profeta dell’Islam, che non demordono di fronte a decine e decine di morti, sembra ci sia un gusto sadico di provocare le micidiali ritorsioni dei fanatici islamisti.
Parafrasando uno slogan mussoliniano, gli si potrebbe attribuire come motto programmatico: “molti amici assassinati, molto onore”. E se quei terroristi ammazzano anche dei cristiani innocenti, scambiando nella loro ignoranza i miscredenti redattori di Charlie Hebdo per “crociati”, tanto meglio, perché così si incrementa l’islamofobia anche tra i cristiani, e si fomenta uno “scontro di civiltà”, che è invece uno scontro tra due inciviltà: quella di un laicismo intollerante delle fedi religiose e quella di un fanatismo islamico omicida.

Le vignette irridenti del settimanale francese contro Maometto e contro Gesù non possono essere considerate un simbolo di laicità, perché il fondamento della laicità è il rispetto di tutte le fedi religiose o non religiose.
Che ne direbbero i corifei della “laïcité” alla francese se la libertà di satira aggressiva, irridente e “senza limiti” di Charlie Hebdo prendesse di mira la “categoria protetta” (dal Pensiero dominante) degli omosessuali o addirittura quella delle vittime dell’Olocausto nazista?

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)