#277 - 7 gennaio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 gennaio, quando lascerà  il posto al numero 278. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco che avanza la satira: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già  137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Iniziative

Una iniziativa fotografica con mostra al Sochi Art Museum

Roma - Studio Urbana

Imparare a vedere

Made in Italy: per la ricerca di una visione del nostro presente

Lo Studio Urbana in collaborazione con Sochi Art Museum e la Fondazione 'Campo dell'Arte' Diffusamente Museo, cura la mostra Made in Italy dal 19 febbraio al 14 marzo del 2021, che prevede l'esposizione delle opere presso il Museo di Sochi e la stampa di un catalogo che sarà inviato ai partecipanti.
Di seguito un breve testo introduttivo: il bando pdf può essere richiesto a Studio Urbana.

Made in Italy è un progetto destinato ai giovani fotografi, per la ricerca di una visione del nostro presente in questo periodo della storia inedito per ogni generazione.
Il progetto intende valorizzare nuove rappresentazioni della società italiana, e portare queste percezioni al Soči Art Museum.
Cerchiamo un approccio differente a questo anno di pandemia e limitazioni in tutti i settori della vita civile.
Uno sguardo non stereotipo ma aperto all’interpretazione di questo difficile momento.
Come scrive Michael Langfordé: “[…] Le pellicole, gli apparecchi fotografici, gli ingranditori, sono soltanto delle macchine per fare fotografie: non sono capaci di vedere o pensare da soli.
Naturalmente è divertente giocare con questi strumenti e fare delle foto soltanto per provarli.
Però così facendo è come se passaste le giornate a lucidare la bicicletta e a usarla per fare soltanto un giretto attorno all'isolato per vedere come va bene.
Una bicicletta ci consente di girare e di esplorare il mondo: l’apparecchio fotografico vi permette di ritrarre il mondo intorno a voi in modi nuovi e interessanti. […] Un buon fotografo deve imparare a vedere[…]”

Una prospettiva libera non prevede necessariamente obblighi tematici, ma deve essere disponibile a ogni forma di esperienza e sperimentazione fotografica e artistica, che sia interiore/diaristica, o documentaria/sociale, di denuncia, di ricerca sulle trasformazioni in corso e su un futuro critico delle forme dello sviluppo economico e delle relazioni, sostenibile.
Fotografia come strumento di comunicazione del proprio pensiero, della propria riflessione, perché vedere, osservare, soffermarsi, è parte essenziale dello sviluppo e della crescita interiore dell’individuo e della relazione sociale con l'altro da sé.
E’, nella società contemporanea, il saper rallentare il flusso incessante delle immagini che appaiono e si dimenticano, per fermarne invece il senso, renderle segno, individuarne il punctum, come ci ha insegnato Roland Barthes.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)