#276 - 19 dicembre 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 19 marzo, quando lascerà  il posto al numero 282. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
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Viaggiare nei territori meno noti
Un' Europa che non ti aspetti

Portogallo segreto

Monsanto, il villaggio più portoghese
Monsaraz, Medkieval Museu Aberto

Da una nota di Germana Carrillo per GreenMe

Impressionante? Già. Quello che non vi aspettate è che Monsanto è un villaggio davvero unico, costruito in granito nella parte centro-orientale del Portogallo.
Dove si trova precisamente Monsanto? A poco più di 250 km da Lisbona, sulle pianure della Beira interna, ai piedi della Serra da Gardunha e il fiume Ponsul, e ci si arriva facilmente in auto.
Cosi scrive Germana Carillo in un reportage per GreenMe, e sulle sue emozioni abbiamo poggiato il viaggio a Monsanto: il “villaggio più portoghese del Portogallo”,

Portogallo segreto

Monsanto è un borgo-fortezza, il cui agglomerato si è sviluppato su uno dei versanti della collina, sfruttando quegli enormi massi di granito che Madre Natura ha offerto per mettere su le pareti delle stesse abitazioni. Anzi, addirittura in alcuni casi un unico blocco di pietra forma il tetto, tanto che i locali qui dicono che le case hanno i tetti di “una sola tegola”. Ed è così che viene fuori una passeggiata tra stradine scolpite nelle rocce e case che sembrano praticamente schiacciate tra massi giganteschi.

Si narra che la popolazione di questo piccolo villaggio abbia resistito per sette lunghi anni all’assedio delle milizie romane nel II secolo a. C.. La liberazione oggi viene ricordata con la Festa das Cruzes, celebrata tutti gli anni il 3 maggio. Una festa dai mille colori che vale la pena conoscere da vicino: gli abitanti del villaggio evocano questo episodio proprio il 3 maggio (giorno di Santa Cruz) o la domenica successiva, salgono al castello cantando castello e ballando al suono di tamburelli e dalle mura gettano delle pentole di piene di fiori.

Portogallo segreto

Salire fino al castello, che originariamente obbediva ai canoni dell’architettura templare, non è cosa molto agevole, per cui evitate di farlo nelle ore centrali del giorno se vi trovate qui in piena estate. Una puntatina va fatta anche alla Torre do Lucano (o dell’orologio), che ha di particolare un gallo d’argento, trofeo attribuito a Monsanto in un concorso del 1938, dopo il quale si meritò il titolo “villaggio più portoghese del Portogallo” per la sua cultura; alla Cappella di San Michele (Capela de São Miguel), alla Igreja da Misericórdia e alla Torre medievale do Pião.

Per la sosta pranzo, avevamo trovato sulla guida questa trattoria tanto caruccia dal bel panorama, Pesticos & Granitos (in Rua do Castelo), tradizionalmente costruita con massi di granito: qui prodotti tipici locali soprattutto a base di carne, ma la cucina è anche fondamentalmente basata sui prodotti di stagione e abbiamo gustato delle ottime verdure grigliate. Non il massimo, ma è stato un piacevole ritrovo!

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Quando andare in Portogallo? Beh, se volte lasciare da parte pioggia e umidità i mesi migliori sono da aprile a ottobre, ma non sarò io a ricordarvi che i mesi estivi sono decisamente torridi.

Monsanto rientra tre i 12 Villaggi storici del Portogallo (www.aldeiashistoricasdeportugal.com). Da Monsanto potreste anche pensare di fare un itinerario storico tra queste località:Idanha-a-Velha – 10 km / Castel Novo – 50 km / Belmonte – 60 km / Sortelha – 60 km / Castelo Mendo – 90 km/ Almeida – 105 km / Castelo Rodrigo – 125 km / Linhares – 140 km / Trancoso – 140 km / Piódão – 170 km. E come se non bastasse Monsanto si trova anche all’interno del Geopark Naturtejo (www.naturtejo.com), inserito dall’Unesco nella rete dei 50 Geoparchi mondiali. Un’area che ti fa capire da vicino come mai il Portogallo sia una delle mete preferite al mondo dell’eco-turismo. Tutta la zona comprende 7 itinerari, da percorrere a piedi, a cavallo oppure in bici. Da ogni dove si possono raggiungere insediamenti storici antichissimi e da qui altri riserve naturali e altre aree protette.

Portogallo segreto

Monsaraz è l'altra cittadina portoghese che si presenta attraverso fotografie cariche di fascino.
Città medievale, è riuscita a mantenere le sue caratteristiche nel corso dei secoli, e una gita a Monsaraz è anche un viaggio nel tempo, poiché si tratta di un luogo unico dove è ancora possibile trovare la pace e la tranquillità dimenticate dai tempi moderni.

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Caratterizzata dalla calce e dallo scisto, tutti gli anni la città diventa "Monsaraz Museu Aberto", un'opportunità unica per conoscere gli usi e costumi alentejani grazie all'artigianato, alla gastronomia e ai vari spettacoli culturali presentati, tra cui musica, teatro, danza ed esposizioni di arti plastiche.
Tra le sue gioie architettoniche risaltano il Castello e la Torre di guardia medievali, l'edificio degli Antigos Paços da Audiência (sec. XIV/XVI) e l'Igreja Matriz de Nossa Senhora da Lag.

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Esistono molti motivi per visitare questa luminosa e allegra città alentejana, situata vicino alla sponda sinistra del fiume Guadiana, in una zona di dolci colline punteggiate dagli uliveti e produttrice di vini eccellenti.

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