#269 - 5 settembre 2020
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 ottobre quando cederà  il posto al n. 271. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Alberi

In occasione del "2020 Anno Internazionale della salute delle piante"

Viaggio tra le strane piante che ci circondano

Canto degli alberi

In tempo di quarantena, uno scrittore ritorna alla sua città d'origine, Mantova. È solo. Le uniche uscite che, un po' furtivamente, si concede sono lunghe passeggiate notturne. Avvolto nel silenzio profondo di una città trasfigurata, quasi metafisica, rimane colpito dalla forza dirompente di alcune piante ed alberi cresciuti in posti ostili: in un interstizio di cemento, tra due muri o due pietre di una casa...Da più parti indicato come il più importante scrittore italiano vivente, Antonio Moresco ci consegna un’opera suggestiva e onirica che affronta il rapporto di un uomo con la natura arborea e ha tanto da insegnarci sul tempo che stiamo vivendo.

Canto degli alberiCanto degli alberi

"Ho scritto questo libro nei mesi di isolamento per la pandemia - scrive Moresco - I suoi protagonisti sono gli alberi, in particolare gli alberi murati, quelli che crescono dentro i muri delle case degli uomini, visti come una nuova specie crocevia tra più mondi (vegetale, minerale, umano) e prefigurativa. L'ho scritto mentre ero anch'io murato, come tutte le donne e gli uomini del nostro Paese e del mondo, in un momento cruciale anche della mia vita personale, per di più bloccato dal divieto di viaggiare in una casa di Mantova, la città dove sono nato e ho trascorso l'infanzia e l'adolescenza, scatola nera della mia vita.
Questo libro anche per me inaspettato è la mia risposta di scrittore a questo trauma e il mio appello a compiere un salto di piani e di specie e a dare vita a una metamorfosi.
L'ho scritto giorno dopo giorno, in totale solitudine, con ispirazione, liberando in un unico flusso narrativo testimonianza, corpo a corpo col mondo, autobiografia trascesa, abbandono lirico, romanzo drammaturgico e figurale, canto, sogno, immaginazione, invenzione."

Canto degli alberiCanto degli alberi

Il colloquio che lo scrittore intesse con gli alberi – anima arborea del vivente – è l’estremo tentativo di redenzione di un’umanità stremata dal suo stesso egoismo, che sta divorando le risorse del proprio habitat, rendendolo inabitabile e condannandosi così all’estinzione.
Così scrive IIaria Giannini in una sua articolata recensione : La denuncia ambientalista che Moresco lanciava già ne “Il grido” qui assume la dimensione epica di un lungo addio alla nostra specie per come la conosciamo. Il canto degli alberi è il saluto all’essere umano, sciocca e piccola creatura che non impara dai propri errori, si muove da secoli seguendo le stesse dinamiche di potere e vuole sempre di più. Il mondo vegetale lancia un monito ben preciso: quest’essere accidentalmente apparso sulla Terra e capace anche di produrre pura bellezza, come la musica, dovrà mutare radicalmente per sopravvivere.

ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)