#260 - 4 aprile 2020
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 luglio, quando lascerà  il posto al numero 267. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
archeologia

Una necropoli da visitare con un prossimo Trekking

Cavo degli Zucchi

Una proposta dell'Associazione Culturale TevereNoir
diretta da Antonello Ghera

Il Cavo degli Zucchi: spettacolare tagliata di necropoli lungo l'antica via Amerina, con circa 200 tombe, che conserva l'antica pavimentazione a lastre di basalto con ai lati numerose sepolture di epoca romana, colombari a cielo aperto e resti di un mausoleo.

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

L' Amerina fu realizzata nel 241-240 a.C. per unire antichi tracciati locali che collegavano Veio con Ameria (l’attuale Amelia in Umbria) attraversando tutto il territorio falisco e toccando i suoi principali centri: Nepet (Nepi), Falerii (Civita Castellana), Fescennium (Corchiano), Gallese, Vasanello e Hortae (Orte).

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

Tra Civita Castellana e Fabrica di Roma, tra le forre falische, in un’area detta Tre Ponti e Cavo degli Zucchi, un pezzo della via Amerina è tornato alla luce, in uno splendido stato di conservazione.
Attraversando il torrente Rio Maggiore su un ponte di ferro e legno si raggiunge l’antico ponte romano del II secolo - presso il fosso tre ponti situato sul percorso che parte dalla località Fabbrece a Civita Castellana - ancora camminabile poichè intatto, così come risulta camminare l’antico basolato sempre di epoca romana, in un luogo di indiscusso fascino fino alle rovine di Falerii Novi.

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

Il sito centrale di tutta la zona è il complesso di Cavo degli Zucchi, una grande tagliata nel tufo che permetteva di agevolare il dislivello del territorio falisco alla via Amerina per il passaggio di carri e cavalli.

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

Lungo le pareti dell’antica via, 200 tombe circa di diverso tipo accolgono affiancate le sepolture, sia ad incinerazione che a inumazione, trovate negli scavi effettuati nel 1983 da parte del Gruppo Archeologico Romano.

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

Le tombe erano appartenenti probabilmente alla necropoli di Falerii Novi, distante pochi chilometri, nata in seguito alla distruzione di Falerii (detta Veteres per distinguerla e che si trovava dove nel medioevo sorse l’attuale centro storico di Civita Castellana).
In prossimità del Cavo degli Zucchi, interessante la presenza di due bellissime tombe a portico chiamate Tombe delle Regine contraddistinte da due occhielli posti sui portali d'ingresso ad indicarne l'alto rango della famiglia a cui sono appartenute.Di eccezionale bellezza la tomba della Regina, formata da tre archi e sorretta da due pilastri.

Cavo degli ZucchiCavo degli Zucchi

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più¹ sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -