#259 - 21 marzo 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

Per il nostro tempo alle prese con la pandemia da coronavirus
Memoria per il Santo protettore di medici e personale infermieristico

Camillo De Lellis
(1550 - 1614)

Gigante della carità

Tratto da "Santi chi può" - Aracne Editrice

di Dante Fasciolo

Camillo De Lellis  
(1550  -  1614)Camillo De Lellis  
(1550  -  1614)

Seconda metà del 500.
L’Europa respinge le invasioni del turchi;
l’Italia, divisa tra repubbliche e principati,
subisce il tallone francese e spagnolo.

Camillo, giovane scapestrato, si fa mercenario.
Al soldo di Spagna, Venezia e Napoli
combatte nelle schiere della “Lega santa”
in terra straniera: Dalmazia e Tunisia.

Ma la sua sorte finale è già segnata nel nome:
Camillo vuol dire “ministro del sacrificio”;
e Roma diventa la sua calamita
forte, irresistibile e profetica.

Sarà un “tratturo” la Via, - a lui così familiare
nell’itinerario geografico pastorale
della terra che vide i suoi natali, - a condurlo
sulla strada della fede e dell’impegno.

E fu un “segno” quella sua piaga al piede:
ostinata, sanguinante e dolorosa
costrinse a prendere atto della sofferenza
e a piegare l’animo alla “guarigione”.

Fu allora, che traascinò 25 amici al lavoro,
e la “misericordia” verso il malato
si trasformò in ardente missione,
premiata alfin dalla Chiesa del tempo.

Benedetto XIV lo proclamerà Santo (1746),
riconoscendogli “La nuova scuola di carità”;
Leone XIII, per la sua specifica esemplarità
proclamerà Camillo Patrono della sanità.

“IL corpo prima dell’anima, il corpo per l’anima,
l’uno e l’altra per Iddio”
Problemi, fatiche, dolori, scoramenti…tutto…
tutto è superato dalla voce della Croce:

“Che temi? L’opera che hai iniziato è mia non è tua”

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)