#259 - 21 marzo 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Un volume dell'Ateneo di Scienze e Lettere ed Arti dell'Università di Bergamo

Gianni Remuzzi
(1894 - 1951)

L'onestà della scultura

A cura di Michela Valotti - con biografia inedita di Giuliana Donati Pettèni

prefazione Zoppetti Mencaroni - documentazione Giuseppe Paravicini Bagliani

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

“Anno cruciale, il 1925, per Remuzzi.
Esce allo scoperto, guadagnando una menzione alla terza Biennale romana, con il vigoroso Autoritratto (1923): una dichiarazione di poetica e, al tempo stesso, il primo passo verso il riconoscimento pubblico, guadagnato senza clamori.
Lo sguardo crucciato e stentoreo, il gesto impietoso e, al tempo stesso, composto, del giovane di temperamento sanguigno – quasi un eroe risorgimentale – condensano nella pietra i turbamenti di chi sa che l’approdo alla capitale è più un onere che un onore. La posta in gioco, in una città dinamica e complessa al tempo stesso, in cui confluiscono istanze estetiche le più diverse, alle soglie del Ventennio fascista, è alta, e ogni mossa va meditata con cura, pena l’esclusione dai circoli che contano. “

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

Bastano poche righe estratte dalla introduzione critica di Michela Valotti per il bel volume “Gianni Remuzzi l’onestà della scultura pubblicato dall’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo, per comprendere il tempo – disteso fra due guerre mondiali - in cui lo scultore Gianni Remuzzi (1894-1951) ha silenziosamente operato.

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

Un modus vivendi che rivela una “scarsa bibliografia” del Remuzzi, in specie riferita agli anni giovanili, e che tuttavia non ha impedito di coinvolgere L’Ateneo bergamasco e il precipuo interresse “guidato innanzitutto – come afferma il Presidente M. Mencaroni Zoppetti – dal desiderio di riportare alla ribalta un personaggio la cui memoria è stata adombrata dal trascorrere del tempo, ma anche dalla condivisione di un progetto che negli ultimi anni è stato fortemente caldeggiato da Giuseppe Paravicini Bagliani (impegnato nella ricerca e nella documentazione del volume) e dalla moglie Silvia Brolis. Il nome Brolis (noto non solo a livello locale) riconduce immediatamente allo scultore Piero, da lui virtuosamente il circolo si chiude con il nome di Gianni Remuzzi, che di Piero fu maestro.

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

Se ciò non bastasse - scrive ancora Mencaroni Zoppetti - , legami saldi e profondi con Remuzzi sono stati anche quelli con la famiglia di Giuliano Donati Petténi e con le due figlie: Franca (moglie di Piero Brolis) e Giuliana” la quale, per il volume in questione, redige una esaustiva biografia del Remuzzi punteggiata da una vasta serie di foto ricordo.

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

Il poderoso volume si avvale anche di una puntuale documentazione fotografica dei lavori dell’artista bergamasco: schede metodologiche e criteri organizzativi, vasto contributo per un catalogo che si impone per il valore storico/artistico dei lavori e le testimonianze ivi rappresentati.

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

Gianni Remuzzi
(1894  -  1951)

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)