#254 - 11 gennaio 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

“La speranza risiede nelle persone, non nella Cop25 di Madrid”
Greta Thunberg.

Il fallimento di Cop25

Climate Transparency : nessun paese del G20 rispetta gli Accordi di Parigi

Il fallimento di Cop25

Aveva ragione Greta Thunberg a dire che “hope is not within the walls of COP25, hope is with the people”, ovvero che la speranza risiede nelle persone, non nella COP di Madrid.
La *Conferenza sul clima si rivela come un clamoroso fallimento. E dire che le premesse erano buone: era stata chiamata la “COP dell’ambizione”, proprio perché programmata dopo un intero anno di scioperi per il clima. Ma quando si arriva a parlare del conto da pagare, il coraggio si dilegua, manca la levatura morale necessaria, nessuno è pronto ad essere adulto.

Il fallimento di Cop25

Le trattative si sono incagliate e la situazione non accenna a migliorare. Da una parte ci sono i piccoli stati insulari, che rischiano seriamente di finire sommersi dall’innalzamento del livello del mare, e si sono opposti con fermezza all’approvazione di un accordo al ribasso. Dall’altro ci sono i paesi più responsabili delle emissioni di gas serra (come India, Cina, Usa e molti altri), che invece cercano di rendere questo accordo il più “morbido” possibile. Il loro obiettivo è continuare a ignorare gli allarmi della comunità scientifica: l’ultimo studio di Climate Transparency attesta infatti che nessun paese del G20 sta rispettando gli Accordi di Parigi.

Il fallimento di Cop25

In tutto questo, diversi analisti hanno descritto le bozze dell’accordo come profondamente insoddisfacenti. Si rischia che il risultato di questa conferenza sia addirittura un passo indietro rispetto agli accordi di Parigi, un tradimento di tutte le persone che in questi mesi si sono mobilitate per chiedere azioni tempestive ed efficaci. E tutto ciò mentre le lobby dei combustibili fossili continuano a esercitare la loro influenza per promuovere una risoluzione della COP a loro favorevole, ma che condannerà il mondo intero al collasso.

Il fallimento di Cop25

Questo ovviamente non ci ferma. Come ci ricorda l’attivista svedese, il vento cambierà, che i politici lo vogliano o meno. Noi continueremo a scendere in piazza in ogni angolo del mondo! Perché più la politica si dimostra incapace di agire, più il movimento crescerà e coinvolgerà tutte le persone che tengono al loro futuro. «Il vero potere appartiene alle persone!».

Il fallimento di Cop25

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)