#253 - 21 dicembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Iniziative

2020: Anno Internazionale delle Lingue Indigene Il contributo dei missionari comboniani allo studio e alla preservazione delle lingue locali nella loro opera di annuncio del Vangelo

Una mostra bibliografica divisa in sei sezioni: editoria storica, testi, foto, video che mostreremo nei numeri successivi del giornale accompagnandola fino al suo termine di esposizione

Roma - Lingue, Missione, Memoria

Dai Nuer ai Pokot

Quarta parte - le lingue riconosciute

Presentate attraverso testi di missionari e studiosi

Dai Nuer ai PokotDai Nuer ai Pokot

I Nuer, che chiamano se stessi Nath, sono una confederazione di popolazioni stanziate nel Sudan del Sud nella zona occidentale dell'Etiopia: formano uno dei più grandi gruppi etnici dell'Africa Orientale, appartenenti al Gruppo dei Nilotici e sono dediti prevalentemente alla pastorizia.
Sono stati oggetto delle ricerche sul campo svolte negli anni trenta del secolo scorso dall'antropologo britannico Edward Evan Evans-Pritchard, che operò nelle paludi e nelle savane del Nilo nella regione di affluenza del Sobat e del bahr al-Ghazal, per conto del governo del Sudan Anglo-Egiziano.

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I membri di ogni gruppo vivono in villaggi rialzati sui tumuli ai lati dei fiumi , strutturati a grappolo, i Kraal, durante la stagione delle piogge e si disperdono invece in accampamenti più piccoli durante quella secca, per dedicarsi alla caccia e alla pesca, attività che completano una dieta insufficiente di latte.
Le coltivazioni principali sono costituite dal miglio, anche se, nei pressi delle capanne, trovano spazio il mais e i fagioli, insieme al tabacco.
I Nuer in Sudan del Sud sono, approssimativamente 1.742.000.

Dai Nuer ai PokotDai Nuer ai Pokot

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Il popolo Pokot (anche scritta Pokoot) vive nella contea West Pokot, nella contea di Baringo in Kenia e nel distretto Pokot della regione orientale del Karamoja in Uganda. Essi formano una sezione dell’etnia Kalenjin e parlano la lingua Pokoot che è molto simile a Marakwetel, Nandi, Tuken e altri membri del gruppo linguistico Kalenjin. Il numero di coloro che parlano Pokot in Kenia è stato stimato a 783.000 (ultimo censimento 2009) mentre il numero di Pokot in Uganda è stimata in 130.000.

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Anche se i Pokot si considerano un solo popolo, sono fondamentalmente divisi in due sottogruppi in base ai mezzi di sussistenza. Circa la metà dei Poket sono semi-nomadi. Semi-pastoralisti che vivono nelle pianure a ovest e a nord di Kapenguria e in tutta la Divisione Nginyang, distretto di Baringo. Queste persone allevano bovini, ovini e caprini e vivono dei prodotti del loro bestiame. L’altra metà dei Pokot sono agricoltori che vivono sui monti Cherangani del Kenya.

Dai Nuer ai Pokot

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).