#249 - 19 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del giorno 12 giugno quando lascer il posto al numero 265 - BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, INSIEME... SORRISINI PER UN BREVE RELAX - "Cameriere, cos' questo insetto che fa il bagno nel mio bicchiere?" "Signore, qui si viene per bere e mangiare e non per studiare zoologia!" - "Cameriere, cosa avete di buono?" "La salute, signore: Grazie a Dio!" - Qual il polpo pi veloce del mare? Il Polposition! - Un bambino nel passeggino piange e urla in modo irritante: Il padre che lo accompagna, ogni tanto dice: "stai buono Andrea! Stai calmo, Andrea, controllati! ...un tale vedendo la scena dice: "Complimenti, lei è molto paziente nel modo di educare e trattare il suo piccolo!" "Guardi, - risponde lui irritato - Andrea sono io!" - Un'anziana signora ad una bambina "Se continui a fare tutte quelle smorfie resterai brutta tutta la vita" E la bimba: "Allora lei non era mai stata avvertita?" - Qual il colmo per un giardiniere? Cogliere ...l'occasione - Qual il colmo per un aviatore? Cogliere una frase al volo - "Lasciami stare - si raccomanda il libro di matematica al dizionario - ho un sacco di problemi!".
alimentazione

Il clima, la terra, la fame nel mondo.
Rapporto Cesvi. Fame e clima legati tra loro a misurare il livello di malnutrizione sul pianeta.
Molte nazioni colpite in Africa e Asia. Per l’obiettivo “fame zero” entro il 2030 servono importanti investimenti.
Eppure sconfiggere la malnutrizione è conveniente, per ogni euro speso c’è un ritorno di 16.
A subire le conseguenze sono i bambini, 149milioni rimangono attualmente vittime di un arresto della crescita.
Senza interventi sui cambiamenti climatici le rese mondiali dei raccolti scenderanno del 2% ogni decennio.

Il clima, la terra, la fame nel mondo

Alessandro Fioroni - Remocontro

Il clima, la terra, la fame nel mondoIl clima, la terra, la fame nel mondo

Rapporto Cesvi. Cambiamento climatico e fame nel mondo. Due questioni sempre più interconnesse e sulle quali servono investimenti economici di ampia portata perché di tempo ne è rimasto poco. Secondo l’ultimo rapporto, “La sfida della fame e del cambiamento climatico”, presentato il 15 ottobre a Milano dall’organizzazione umanitaria italiana Cesvi, proprio alla vigilia della giornata mondiale dell’alimentazione, la mancanza di cibo sul pianeta è calata del 31% ciò nonostante servono urgentemente almeno 70 miiardi per debellare il problema entro il 2030.

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A mettere in evidenza l’enormità del problema è l’elaborazione dell’indice globale della fame (Global Hunger Index – GHI), sebbene la scala di valori mostri come si sia passati da una situazione grave, registrata nell’anno 2000, a una moderata, la percentuale di popolazione che non ha ancora accesso ad una quantità di calorie sufficiente ad un adeguato sviluppo è rimasta ferma al 2015. Anzi il numero di persone che soffrono la fame ha ricominciato a salire ed è ora di 822milioni contro il 795 di quattro anni fa.

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I progressi dunque sono veramente troppo lenti per raggiungere l’obiettivo di “fame zero”. A subire le maggiori conseguenze sono i bambini, 149milioni rimangono attualmente vittime di un arresto della crescita a causa della malnutrizione. Le zone del mondo più colpite si concentrano tra l’Asia meridionale e il sud del Sahara.
Le aree dove la fame è un problema costante sono la Repubblica Centroafricana, Ciad, Madagascar, Yemen e Zambia.
L’indice GHI dice anche molto su cosa succede ad Haiti e Niger, dove il livello viene definito gravissimo a causa dei cambiamenti climatici.

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I cambiamenti climatici generano affamati
Da eventi metreologici devastanti alla desertificazione di interi territori, gli effetti nefasti sulla sicurezza alimentare, la biodiversità e le risorse idriche sono tangibili. La produzione agricola è la prima attività fondamentale che muore con conseguenze su larga scala. E’ stato calcolato che senza misure adeguate le rese mondiali dei raccolti scenderanno del 2% ogni decennio da ora in avanti. Tensioni, diseguaglianze ed emigrazioni potrebbero diventare la norma.
Dal punto di vista economico i costi della denutrizione sono allarmanti: più dell’11% dell’intero Pil di Africa e Asia. Il rapporto del Cesvi dunque indica negli investimenti un volano che genera ritorni elevati. Per ogni euro messo sul piatto se ne generano almeno altri 16.

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ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere, sia avrà la pace (J. Hendrix)