#248 - 4 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Pagine Preziose

Presentato il 30 settembre con interventi di
Antonio Caprarica, Stefano Folli, Federico Moccia, Giancarlo Tartaglia
Letture di Alberto Lori

Roma - Fondazione sul giornalismo "Paolo Murialdi"

IL tempo dilatato

Riflessioni sul senso della lettura
Gli editoriali di "Leggere:tutti" nel “Tempo Dilatato”

Giuseppe Marchetti Tricamo - Ibiskos-Ulivieri

Questo libro pubblicato da Ibiskos, ci fa riflettere sul senso della lettura.
Quello che Giuseppe Marchetti Tricamo invita a fare è un’escursione tra le parole di quei libri che regalano uno spicchio di conoscenza in più, in ogni caso: sia che si decida di leggerli per la prima volta, ma anche nel caso di una rilettura. Ad ogni modo, una lettura più viva e consapevole.

Il titolo del libro è un po’ ispirato, nonché dedicato, al pensiero di Umberto Eco che afferma che “chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro”.

Il tempo dilatato, dunque, è quello della consapevolezza che la cultura, oggi, rappresenta un’opportunità soprattutto per il nostro Paese.
Così Marchetti esplora le diverse realtà in cui questa si manifesta, ad esempio il mondo dell’editoria, per conoscere il suo stato di salute. Ma non solo.
L’esplorazione diventa consiglio e Marchetti invita a prendere le dovute distanze, quando serve, dallo spazio virtuale, per scegliere coscientemente quello reale, da vivere e ricordare; ci invita al colloquio diretto e immediato, alla contestualità delle interazioni che caratterizzano la vita vera. Pagine, le sue, in cui si riesce a “incontrare” la specie – ormai rara che legge –, ma anche chi non lo fa; in cui si approfondirà la conoscenza di scrittori, si andrà in luoghi lontani, si visiteranno città vere e di carta, tutte legate al mondo della letteratura.

Pagine di lavoro anche, in cui sono stati riuniti tutti gli editoriali scritti per la nostra rivista Leggere:tutti, di cui è stato direttore per ben tredici anni, così da rimarcare così l’idea di una cultura che può e deve essere fatta giorno per giorno.
Quello che regala Marchetti, attraverso il suo tempo dilatato, è anche un ottimismo, necessario per l’Italia che decide di combattere ogni tentativo di prevaricazione, perché l’avvenire dipende da noi e da quella stessa realtà che dobbiamo abbracciare, così da poterne immaginare e creare una migliore.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).