#248 - 4 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Racconto

Il caimano

di Ruggero Scarponi

Da qualche mese, in uno stagno della periferia cittadina, viveva un bell’esemplare di caimano adulto.
Come vi fosse giunto e come vi avesse preso dimora nessuno sapeva darne spiegazione ma sta di fatto che il grosso rettile vi si era adattato magnificamente.
Gli abitanti umani anche, ed anzi lo consideravano una particolarità del luogo una sorta di attrazione turistica e facevano di tutto affinché l’animale trovasse confortevole l’inconsueto rifugio.
In effetti da quelle parti non vivevano animali esotici e a parte, cani, gatti e qualche piccolo roditore c’era ben poco che potesse ricordare al caimano gli habitat da cui probabilmente proveniva.
Forse era fuggito da un circo di passaggio o forse…mah! nessuno sapeva rispondere alla domanda.
I vigili urbani, su suggerimento del sindaco, avevano deciso di chiudere un occhio, visto come gli abitanti ci tenevano all’animale e dimenticarono, si fa per dire, di avvisare le autorità zoofile affinché trovassero una collocazione più confacente al selvatico esemplare.
Il caimano da parte sua era d’indole tranquilla e bonaria e oramai dopo più di tre mesi che dimorava nello stagno si era abituato alla presenza dell’uomo di cui non disdegnava la compagnia.
Si dice, anzi, che qualche cacciatore coraggioso si fosse avventurato sulle rive dello stagno fino a toccare l’animale e ad accarezzarlo, addirittura, sull’enorme testa, e sulla gola, senza esserne attaccato.

Tuttavia la presenza di un esemplare adulto di caimano ai margini della periferia cittadina non poteva passare inosservata.
Dapprima fu un cronista di una tv locale a riprenderlo mentre si aggirava indisturbato nello stagno e successivamente i giornalisti di tutte le principali testate giornalistiche e televisive nazionali.
Il clamore per la presenza di un animale potenzialmente pericoloso per gli esseri umani si diffuse rapidamente e raggiunse le stanze del governo dove qualche funzionario o sottosegretario si attaccò al telefono per chiedere al sindaco come fosse possibile una cosa del genere.
Ma è inoffensivo, si giustificò l’uomo.
Già, già, rispose il funzionario, finché qualcuno non si fa male.
E allora cosa dovremmo fare?
Lei non faccia nulla, intimò il funzionario, domattina invieremo la speciale squadra zoofila che s’incaricherà di catturare l’animale per trasferirlo nel recinto dei caimani del Bio-parco della Capitale.
Al mattino seguente la squadra zoofila non trovò il caimano che con ogni probabilità era scappato durante la notte.
Nessuno degli abitanti seppe dare una spiegazione alle domande dei giornalisti e per mesi squadre di specialisti batterono senza successo le campagne alla ricerca del grosso rettile.
Finché si persero le speranze e si dette per scontato che l’animale fosse morto in qualche remoto anfratto dove era andato a rifugiarsi. Prima o poi se ne sarebbe ritrovata la carcassa.

Anche noi ci siamo occupati della faccenda e siamo stati sul luogo per indagare personalmente senza riuscire a cavare un ragno dal buco, come si dice.
Resta soltanto curioso il fatto che la più parte delle villette della periferia si sia dotata di grandi piscine. All’improvviso il nuoto deve essere diventata una moda da quelle parti. Curioso, no?

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)