#246 - 20 settembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Festival

A margine dell'anno Internazione e della Giornata Europea delle lingue autoctone

Tema: "Attraverso parole” per incontrare e ascoltare persone

Bologna - 27/29 settembre

Festival Francescano

XI edizione - parlare la lingua dell’altro è la chiave dell’incontro

Festival FrancescanoFestival Francescano

Per rendere nuovamente possibile l’incontro fra persone, occorre usare parole che siano cariche di senso e gravi di responsabilità. «Attraverso parole» per incontrare e ascoltare persone è allora il titolo nonché il messaggio dell’undicesima edizione del Festival Francescano, che si tiene a Bologna dal 27 al 29 settembre 2019.
La manifestazione, organizzata dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, prende spunto dalla visita che Francesco d’Assisi fece 800 anni fa al sultano d’Egitto al-Malik al-Kamil. Un fatto storico con uno straordinario significato profetico: parlare la lingua dell’altro è la chiave dell’incontro.
Per questo, durante l’evento bolognese, capace di far incontrare ogni anno migliaia di persone, non si affronterà la questione del dialogo da un punto di vista teorico: si cercherà al contrario di mettere in atto vere e proprie prove di dialogo, su argomenti che interessano tutti. Non solo, dunque, dialogo tra le religioni, ma anche e soprattutto confronto tra generazioni, culture, generi, discipline.
L'invito, dunque a Bologna per parlare di dialogo ma soprattutto per costruirlo, attraverso i libri e le voci.

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Tra i dibattiti previsti, c’è quello sul lavoro con l’economista Stefano Zamagni; sulle povertà, che vede protagonisti la portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Carlotta Sami e Marcello Longhi, Presidente di Opera San Francesco per i Poveri; sui rapporti tra Occidente e Cina con l’economista Romano Prodi e il gesuita Antonio Spadaro; su tecnologia ed etica, con il francescano Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo. Due teologi, uno cristiano (Brunetto Salvarani) e uno musulmano (Adnane Mokrani), si confronteranno sul rapporto tra le religioni; così come faranno il direttore della rivista “Islamochristiana” don Valentino Cottini e l’Imam Kamel Layachi.
Alla presenza del Cardinale Matteo Maria Zuppi, l’ex brigatista Adriana Faranda e la figlia di Aldo Moro, Agnese, parleranno del percorso di “giustizia riparativa” che le vede coinvolte.

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Tra gli altri ospiti in programma: l’antropologo Marco Aime, lo scrittore Eraldo Affinati, il sociologo Stefano Allievi, lo psicoanalista Luigi Ballerini, il chimico Vincenzo Balzani, lo storico della Chiesa Giuseppe Buffon, il giornalista Mario Calabresi, il Presidente del Forum delle associazioni familiari Gigi De Palo, il filologo Ivano Dionigi, il pedagogista Johnny Dotti, il critico d’arte Rosa Giorgi, il domenicano Timothy Radcliffe.

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Per la sezione “fatti di dialogo”, saranno messe in luce le esperienze della fotoreporter in zone d’emergenza Annalisa Vandelli, del francescano Stefano Luca che porta il teatro sociale in ospedali, carceri, comunità e tra i bambini di strada in Italia e all’estero, di Franco Vaccari, fondatore di “Rondine Cittadella della pace” e di fra Alberto Pari, responsabile del Progetto Amen della Custodia di Terra Santa: un’iniziativa che unisce cristiani, ebrei e musulmani nella condivisione del dialogo con Dio.

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Tante le attività in piazza Maggiore a Bologna. Una novità su tutte: la tenda dell’incontro che, come quella biblica di Abramo, rappresenterà il “paradigma dell’ospitalità”. Tra i grandi ritorni, invece, si terrà la biblioteca vivente, attraverso la quale possono essere presi in prestito “libri in carne e ossa” che hanno tanto da raccontare per superare i pregiudizi.
Più di cento eventi, tutti gratuiti, tra laboratori, attività per i bambini, momenti dedicati alla spiritualità e spettacoli. Tra questi ultimi, Simone Cristicchi si esibirà con l’Orchestra Collegium Musicum Almae Matris nel tour “Abbi cura di me”.

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È stata siglata una nuova e significativa collaborazione con Fra’ Sole, progetto di sostenibilità ambientale del Sacro Convento di Assisi, che sancisce l’impegno di rendere la manifestazione più attenta alla custodia del creato in un’ottica di ecologia integrale.
Festival Francescano è organizzato in collaborazione con Comune e Chiesa di Bologna, patrocinato dalla Città metropolitana di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla CEI, sostenuto da BPER Banca e Nykor Pilot Pen.

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                Il programma completo su www.festivalfrancescano.it.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).