#246 - 20 settembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Fotografia

Roma - Casa del Cinema

Il Gattopardo di Nicola Scafidi

Le atmosfere del romanzo e la lavorazione del film

negli scatti della mostra Il Gattopardo 1959–2019

di Giuseppe Cocco

A sessant’anni dal Premio Strega ottenuto dal romanzo, le immagini del fotografo Nicola Scafidi raccontano la lavorazione del celebre film diretto da Luchino Visconti.

Il Gattopardo di Nicola ScafidiIl Gattopardo di Nicola Scafidi

Correva l’anno 1959 e il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa otteneva il Premio Strega con il suo romanzo Il Gattopardo.
Il racconto, inizialmente snobbato da molti editori, venne pubblicato solo dopo la sua morte e la Feltrinelli fu l’unica casa editrice a credere nel progetto.
Oggi, a distanza di sessanta anni da quel prestigioso riconoscimento viene reso un doveroso omaggio al lavoro dello scrittore e al successivo adattamento cinematografico di Luchino Visconti attraverso la mostra, con gli scatti del fotografo palermitano Nicola Scafidi.

Il Gattopardo di Nicola ScafidiIl Gattopardo di Nicola Scafidi

L’esposizione a cura della fotografa Angela Scafidi e della Prof.ssa Maria Pirrotta, con il progetto grafico realizzato dalla Dott.ssa Alessandra Benigno, è visitabile gratuitamente presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma.
Durante l'apertura della mostra è stata preceduta dalla proiezione a ingresso libero del film di Luchino Visconti.

Il Gattopardo di Nicola ScafidiIl Gattopardo di Nicola Scafidi

In occasione del 60° anniversario da tale onorificenza, sono stati selezionati circa 50 scatti per ricordare sia il romanzo da cui è stato preso spunto per il film, girato per lo più a Palermo tra maggio e luglio del 1962, sia per ricordare il lavoro svolto dallo stesso Nicola Scafidi.
Le fotografie della mostra, stampate nei formati 40×50, 50×70 e 70×100, rigorosamente in bianco e nero, narrano i sopralluoghi compiuti da Visconti nel mese di febbraio del 1962, gli arrivi degli attori protagonisti, le scene del film ( le riprese zona Kalsa, a Ciminna, il ballo a Palazzo Ganci), il backstage, il tempo libero degli attori in giro per Palermo e l’anteprima del film a Roma.

Il Gattopardo di Nicola ScafidiIl Gattopardo di Nicola Scafidi

La fase organizzativa del progetto e la sua realizzazione hanno trovato inoltre una preziosa collaborazione in altri due partner: l’Ente di formazione professionale Tecno Service di Palermo ed il Liceo Artistico Catalano di Palermo. La mostra sarà visitabile fino al 12 ottobre 2019. Si ringrazia, inoltre, la società di produzione Titanus, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la Cineteca di Bologna per aver gentilmente concesso la copia restaurata de Il Gattopardo.

Il Gattopardo di Nicola ScafidiIl Gattopardo di Nicola Scafidi

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)