#244 - 13 luglio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Cultura e Società

Padova - Biblioteca antica del Convento di Sant'Antonio,

Coronelli e il suo tempo

Varcare la soglia di questo luogo unico, conosciuto e frequentato da pochissimi privilegiati, è come entrare in una dimensione atemporale. O per meglio dire un luogo fantastico in cui si incrociano epoche, storie, uomini singolari.
Il luogo di cui stiamo parlando è la Biblioteca antica del Convento di Sant'Antonio, all'interno del vasto complesso della basilica di Padova. Un luogo ancora sconosciuto e segreto, per la maggioranza degli stessi padovani. Un vero microcosmo che racchiude bellezze diverse e apre finestre su mondi paralleli

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

L'occasione per svelare la bellezzza intatta nel tempo è quella legata ad una mostra "multipla", scrive Caterina Maniaci (ACI Stampa): per un periodo ristretto di tempo, e per gruppi di non più di 15 visitatori alla volta, sarà possibile entrare in questo sancta sanctorum di arte e conoscenza, grazie appunto alla mostra sul Settecento veneziano, promossa da Graziano Gallo e dalla Veneranda Arca di Sant'Antonio con la curatela di Fabrizio Magani.

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

Sotto lo spettacolare soffitto affrescato da Giovanni Antonio Pellegrini si offrono agli sguardi dei visitatori piccole, grandi meraviglie dipinte da Rosalba Carriera, Luca Carlevarjis, Giambattista Piazzetta, Marco e Sebastiano Ricci, Pietro Longhi, Gian Domenico Tiepolo, Giambattista Pittoni. Una rassegna - scrive Caterina Maniaci di ACI Stampa - che conta una trentina di opere, appartenenti alla collezione privata di Graziano Gallo, con alcune integrazioni da altre importanti collezioni private.
Visioni di un Settecento sfavillante e armonioso, con qualche ombra e mistero che si allunga su giardini, capricci architettonici, palazzi e piazze, persino su volti di santi e Madonne.
Un "assaggio" di Ottocento , con le sue romantiche solitudini e inquietudini. Ma certo è la leggerezza la cifra di questa straordinaria stagione artistica; la leggerezza e il tema del pittoresco, tra varietà e sorpresa, la libertà delle idee e del sapere, insieme alla verità dell'osservazione del reale, della natura e dell'uomo in quanto protagonista della Storia e della quotidianità.

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

In questa occasione la Pontificia Biblioteca Antoniana espone anche alcune rare e importanti opere geografiche e a stampa del quindicesimo e sedicesimo secolo. Si tratta di "Coronelli e il suo tempo", curata dal direttore della biblioteca padre Alberto Fantoni e da Alessandro Borgaro, consulente della Veneranda Arca del Santo.
Ed è proprio grazie a questo allestimento che viene offerta un'altra possibilità: cominciare a conoscere padre Vincenzo Coronelli, eccezionale figura di francescano, studioso, cartografia e fondatore della prima società geografica del mondo, l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Un personaggio da romanzo, in un certo senso.

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

Si potranno ammirare globi che raffigurano i cieli e la terra, e le gigantesche cartografie in cui il francescano ha condensato le conoscenze geografiche dei primi decenni del Settecento. Così ecco emergere con nitidezza e perfino con una sorta di poeticita' le terre del Veneto, le isole della laguna veneziana, le città e i porti principali d'Europa. Il mondo emerge nella sua grandezza e splendore, svelati dall'acutezza della visione di padre Coronelli.

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

Vincenzo Maria Coronelli era nato a Venezia nel 1650. E ben presto, a dieci anni, si trasferì a Ravenna, per imparare l'l'arte della xilografia. E sempre giovanissimo entrò nell'ordine francescano dei Frati minori conventuali. Da questo momento in poi, ossia dal 1665 fino al momento della sua morte, nel 1718, visse la sua vita tra la vita dentro l'ordine francescano e gli studi sempre più approfonditi di matematica, astronomia, cartografia, geografia...Nel 1681 si trasferì a Parigi, dove rimase due anni: la fama del Coronelli in qualità di "maestro nella produzione di Globi" si diffuse in tutta Europa, tanto che che il cardinale d'Estrees, ambasciatore francese d Luigi XVI a Roma, gli ordinò due globi, per niente di meno che il Re Sole in persona, per abbellire la Biblioteca Regia di Versailles.

Coronelli e il suo tempoCoronelli e il suo tempo

Nella sua vita si incrociano quindi luoghi e nomi straordinarie, come appunto Versailles, il Re di Francia, l'abbazia benedettina di Melk, in Austria, Treviri, in Germania. E ancora Ravenna, Firenze, e naturalmente la sua Venezia, dove venne nominato cosmografo della Repubblica Serenissima e fondò l'Accademia degli Argonauti, la prima società geografica del mondo.

Coronelli e il suo tempo

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).