#242 - 15 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fotografia

Una nota di Affari Italiani

Castel Romano - Designer Outlet

La guerra di Rino Barillari

La mostra che vale una vita di fotografie - Testimonial Sandra Milo

I due mantra con cui Rino Barillari, l’ex ragazzino calabrese che scattava foto ai turisti a Fontana di Trevi divenuto l’incontrastato "King dei paparazzi" dalla via Veneto della Dolce Vita, adesso riassume il suo lavoro per tre mesi alle porte di Roma.

La guerra di Rino BarillariLa guerra di Rino Barillari

La mostra “Rino Barillari, 40 scatti della mia Dolce vita” con le gigantografie delle varie Audrey Hepburn, Grace Kelly e Anna Magnani seminate lungo il percorso dell’outlet, è stata inaugurata il 6 giugno e resterà visitabile per il periodo dell'intera estate.

La mostra - curata da Antonella Piperno e celebrata con un evento cui insieme alla testimonial Sandra Mil0, protagonista di una foto giovanile che campeggia fra quelle esposte, ha già avuto ospiti personaggi dello spettacolo come Eleonora Daniele, Paolo Conticini, Livio Beshir, Vanessa Gravina e Beppe Convertini, - è il risultato di una selezione “sentimentale” dallo sterminato archivio di Rino Barillari che nella sua carriera ha scattato tre milioni di fotografie.

La guerra di Rino BarillariLa guerra di Rino Barillari

Immagini talvolta facili da incamerare, ma spesso complicate, tant’è che racconta il King dei paparazzi all’Agi, nella sua vita (oggi ha 74 anni) ha collezionato “166 ricoveri al pronto soccorso, una coltellata, 11 costole rotte e 40 flash fracassati da chi non gradiva di essere ritratto”.

Quelle esposte nella mostra sono foto in bianco e nero che immortalano, con grande spazio ai dettagli modaioli, la magia della capitale quando era la Hollywood sul Tevere, popolata da star internazionali come Frank Sinatra, Audrey Hepburn, Ava Gardner, principesse come Grace Kelly e grandi dive nostrane come Anna Magnani e Sophia Loren.

La guerra di Rino BarillariLa guerra di Rino Barillari

La foto alla quale Barillari è più affezionato, ammette, è quella di Anna Magnani: “Era una diva assoluta” analizza “ma è sempre rimasta Nannarella, donna alla mano che non si è mai negata ai fotografi. Quando capito al Circeo vado sempre a portare una rosa sulla sua tomba: le sono devoto perché mi ha fatto crescere professionalmente, creando lei stessa le situazioni fotografiche vincenti: mi vedeva ragazzino e allora mi aiutava, ad esempio addentando una mela presa su una bancarella e mettendosi in posa. Io tornavo al giornale con quelle foto meravigliose e i miei capi, stupiti, mi chiedevano: “Ma come hai fatto?”.

La guerra di Rino BarillariLa guerra di Rino Barillari

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).