#241 - 1 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Ambiente

Giornata Mondiale degli Oceani: prevenire l’inquinamento della plastica

Quello delle microplastiche in mare è un problema globale, una minaccia per la salute

Oceani di plastica

Oceani di plasticaOceani di plastica

Già nel numero precedente del giornale avevamo anticipato la tematica della Giornata Mondiale degli oceani - 8 giugno - con un articolo col quale si indicava il problema delle microplastiche in mare come un problema globale, minaccia per la salute. Proseguiamo l'argomento sulla scia del focus scelto per le celebrazioni della Giornata Mondiale degli Oceani di quest’anno: prevenire l’inquinamento della plastica, una delle minacce più gravi per gli ecosistemi marini, con 8 milioni di tonnellate di plastica che “invadono” gli oceani ogni anno, sfuggendo, peraltro, a logiche di economia circolare.

Oceani di plasticaOceani di plastica

La Giornata Mondiale degli Oceani (“World Oceans Day“) che a partire dal 2009 si celebra l’8 giugno di ogni anno, giorno dell’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro, costituisce l’occasione per riflettere sui benefici che gli oceani sono in grado di fornirci e il dovere che incombe su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, affinché siano soddisfatte le attuali esigenze, senza compromettere quelle delle generazioni future.

Oceani di plastica

“L’oceano è il cuore del nostro Pianeta”, osservano le Nazioni Unite. Come il nostro cuore irrora il sangue in ogni parte del corpo per alimentarlo, riscaldarlo, dargli l’ossigeno, così l’oceano svolge la stessa funzione per il Pianeta.
L’oceano regola il clima, alimenta milioni di persone ogni anno, produce ossigeno, è la sede di una serie incredibile di fauna selvatica, ci fornisce farmaci importanti, e molto altro ancora! Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle nostre comunità e delle generazioni future, è imperativo che tutti noi ci assumiamo la responsabilità di curare l’oceano come esso si prende cura di noi.

Oceani di plasticaOceani di plastica

Alcuni dati:
– Si stima che tra il 50 e l’80% di tutta la vita sulla terra si trovi sotto la superficie dell’oceano e che gli oceani contengano il 99% dello spazio vitale della Terra e che sia meno del 10% quello esplorato dall’uomo.
– Le piccole piante marine che costituiscono il fitoplancton rilasciano la metà di tutto l’ossigeno dell’atmosfera attraverso la fotosintesi.
– Gli oceani rappresentano il 96% di tutta l’acqua sulla superficie terrestre, il resto è acqua dolce di fiumi, laghi e ghiacciai.
– L’oceano assorbe circa il 25% delle emissioni di CO2 che le attività umane emettono in atmosfera ogni anno, riducendo notevolmente l’impatto di questo gas ad effetto serra sul clima.
– I serbatoi di carbonio dei sistemi costieri, come mangrovie, paludi e praterie di poseidonia possono contenere fino a cinque volte il carbonio immagazzinato nelle foreste tropicali.
– Oltre 3 miliardi di individui dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento.
– A livello globale, il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è stimato di 3.000 miliardi di dollari l’anno o circa il 5% del PIL mondiale.
– Le attività umane, compreso l’inquinamento, l’impoverimento delle quantità pescate e la perdita di habitat costieri, impattano sulla salute degli oceani per circa il 40%.

Oceani di plasticaOceani di plastica

Per ridurre l’inquinamento marino provocato dalle plastiche, la Commissione UE ha adottato il 28 maggio 2018 una proposta di Direttiva che interessa 10 prodotti di plastica monouso e gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati che, insieme, rappresentano il 70% dei rifiuti marini in Europa.
Nel corso della Giornata Mondiale degli Oceani sono numerose le iniziative e gli eventi organizzati in ogni parte del mondo, tra cui quelli in Italia, con il coinvolgimento di musei, acquari, centri oceanografici, con seminari, convegni, visite guidate, ma anche di pulizia di spiagge e fondali marini.

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AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)