#239 - 4 maggio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Pagine Preziose

Sacro agli antichi l'olivo

Un percorso fotografico e lirico

di Angela Brucoli - ABF edizioni

I Fenici, i Greci e i Romani consideravano l’olivo un albero sacro, perché da esso dipendeva l’esistenza di queste popolazioni.
Questa sacralità non può essere persa, ma, al contrario, deve essere narrata tramandandola e fissandola nel tempo e nello spazio per le generazioni future. Le fotografie e le odi dedicate all’albero sono state raccolte nel libro, composto da due parti.
La prima intitolata “Dentro il Mito”, laddove tutto ebbe inizio.

I soggetti fotografati sono olivi tra i più antichi, sculture che presentano forme estreme, esili o maestose. L’autrice punta la messa a fuoco proprio sui loro tronchi, screpolati e spaccati.
Le immagini sono in bianco e nero con una dominante tra il seppia e il verde, per ricordare che si tratta sempre di olivi.
Nella seconda parte, al centro del percorso c’è “L’opera dell’uomo”.
Le immagini sono a colori perché ci riportano al nostro tempo.
Le liriche si sviluppano nello stesso modo: partendo da quelle tonalità che ricordano il mito nelle odi omeriche, approdano a parole più attuali. Ogni serie fotografica ha la propria lirica.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).