#239 - 4 maggio 2019
**AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 31 maggio, quando lascerà il posto al numero 241. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) - **
animali

Una proposta della Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli

Tempo di birdwatching

Memoria di stagione

5 bellissimi uccelli comuni che si possono vedere

sui nostri cieli in primavera

La primavera è la stagione ideale per il Birdwatching. È in primavera infatti che la maggior parte degli uccelli ritorna a cantare e a fare il nido, il momento perfetto per osservarli nel loro ambiente naturale ed imparare a riconoscerli.
Ecco 5 specie di uccelli comuni che puoi facilmente osservare in primavera.
Per muovere i primi passi da birdwatcher non è necessario andare lontano.
Le nostre città e le nostre campagne sono popolate di specie di uccelli comuni che possono riservare tante sorprese per chi ha la pazienza e la passione per osservarle.

Memoria di stagione

Gazza (Pica pica) — La gazza è uno degli uccelli più eleganti delle nostra città, dal piumaggio bianco e nero con bellissime sfumature bluastre. Conosciuta ai più per la sua fama di "ladra", in pochi sanno che in realtà è una specie molto intelligente, specializzata nella costruzione di particolarissimi nidi a cupola. Assistere alla costruzione del nido di una gazza in primavera è un momento davvero romantico, il maschio e la femmina infatti collaborano nella creazione del nido, mentre l'uno tiene fermi i ramoscelli, l'altro vola a cercarne di nuovi e poi li intreccia con cura dando vita ad un piccolo capolavoro di architettura naturale.

Memoria di stagione

Merlo (Turdus merula) — Il merlo è uno degli uccelli comuni più conosciuti. Il merlo maschio è facilissimo da riconoscere per il suo colore nero e per il becco giallo che lo rende praticamente inconfondibile. Questa specie è presente sia in città che nelle nostre campagne e non è difficile avvistarlo. La primavera è il periodo giusto per osservarne la nidificazione, anche se in realtà negli ultimi anni questa specie tende ad anticipare questo momento importante e non è raro vederlo impegnato nella costruzione del nido già dalla metà di febbraio.

Memoria di stagione

Capinera (Sylvia atricapilla) — È una specie presente in tutta Europa e in buona parte del Mediterraneo, dal nord Africa alla Scandinavia. Di norma vive nei boschi e nelle zone rurali, ma si può trovare facilmente anche nei giardini e nei parchi cittadini. È molto facile da riconoscere per il caratteristico piumaggio scuro della testa (nero nei maschi, marrone chiaro/scuro nelle femmine) e per il suo canto, tra i più melodiosi del regno animale. La capinera è un uccello vivace e socievole anche se molto prudente, facile da osservare tra i cespugli o tra i rami degli alberi, e difficilmente si posa a terra. Nel periodo della cova la timida capinera cambia carattere e diventa coraggiosa e sfrontata per proteggere il suo nido e i suoi pulcini dall'attacco dei predatori.

Memoria di stagione

Passera d'Italia (Passer italiae) — Quello che tutti comunemente chiamano passero o passerotto è invece molto spesso la passera d'Italia. Era un tempo l'uccello più diffuso in Italia, oggi purtroppo è sempre meno frequente e in diverse zone urbane del nostro paese è quasi scomparso. La passera d'Italia è uno degli uccelli più socievoli e facili da avvicinare, la specie ideale per un birdwatcher non ancora esperto che può seguirne da vicino il comportamento, imparando ad amarlo e rispettarlo. Uno dei comportamenti più caratteristici e divertenti della passera d'Italia sono i "bagni di polvere" grazie ai quali questi piccoli uccelli si liberano dai parassiti.

Memoria di stagione

Tortora dal collare (Streptopelia decaocto) — A contendersi con la gazza il titolo di uccello più chic del paesaggio urbano c'è sicuramente la tortora dal collare, facilissima da riconoscere. Questo bellissimo uccello, molto comune nelle nostre città, viene dal lontano Oriente. Si riconosce per il suo piumaggio grigio/marrone e per il caratteristico "collarino" nero. Il maschio è leggermente più grande della femmina. La tortora dal collare è una specie che convive benissimo con le altre specie e si adatta senza problemi anche al nostro paesaggio urbano. Non è difficile, infatti, trovare il suo nido, molto semplice e fatto spesso di pochi rametti, anche nei posti più impensabili come i balconi di un condominio o persino sopra i semafori di un incrocio stradale.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)