#239 - 4 maggio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

Nel luogo dove il regime sovietico perpetrò molte esecuzioni

Minsk, in Bielorussia

Croci a Kourapaty

Una foresta di croci rischia di essere abbattuta

Si ripete spesso che è importante tener viva la memoria del passato. L'adagio andrebbe ripetuto a chi, in Bielorussia, vorrebbe cancellare una foresta di croci in legno. Nel Kourapaty, una regione vicino a Minsk, capitale del Paese, sorge una enorme selva di croci erette per ricordare i fatti avvenuti tra il 1937 e il 1941, quando il regime sovietico uccise tra le trentamila e le centomila persone. Ora, essendo state erette le croci senza autorizzazioni governativa, rischiano di essere abbattute.

Croci a KourapatyCroci a Kourapaty

Ne dà notizia Marco Tosatti su La Nuova Bussola Quotidiana.
Egli riporta anche l'appello del primate della Chiesa cattolica in Bielorussia, mons. Tadeusz Kondrusiewicz Arcivescovo, primate della Chiesa cattolica in Bielorussia, che sul sito web della Chiesa Cattolica scrive: "Chiedo ai responsabili di questi atti di smettere di distruggere le croci, di avviare tramite un dialogo con i rappresentanti delle diverse forze politiche e delle diverse religioni, un processo di regolarizzazione della situazione”.

Croci a KourapatyCroci a Kourapaty

L’arcivescovo ricorda che "dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, il mondo ha scoperto il luogo delle esecuzioni, è diventato essenziale svolgere un'adeguata ricerca di base, come è stato fatto con tutte le fosse comuni per appurare che cosa è accaduto. Sfortunatamente questo non è stato fatto a suo tempo, e ne sono derivati problemi”.

I parenti delle vittime delle esecuzioni sovietiche hanno iniziato a visitare questo luogo, a recitare preghiere e a commemorare la memoria delle vittime. "Ecco come nella foresta hanno cominciato ad apparire le croci, come è sempre stato da tempo immemorabile in qualsiasi cimitero o necropoli.

Croci a KourapatyCroci a Kourapaty

Queste croci furono erette senza permesso, ma le autorità non le proibirono. [...] Ecco perché l'inaspettata distruzione di queste croci è a dir poco scioccante. Nessuno dice che non si deve mettere ordine nella foresta di Kourapaty, ma questo deve essere fatto nel rispetto dei credenti. Penso che sia essenziale organizzare una consultazione generale per un piano di occupazione di questa foresta con i rappresentanti delle diverse strutture religiose”. Inoltre questa improvvisa severità delle autorità, legata anche alla situazione politica del Paese, avviene in un momento particolare: l'arcivescovo Kondrusiewicz sottolinea che "le croci vengono distrutte durante la Quaresima, quando tutti i credenti guardano alla Croce di Cristo, il simbolo della nostra salvezza e speranza”.

Croci a KourapatyCroci a Kourapaty

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)