#235 - 2 febbraio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Cultura e Società

Un'iniziativa promossa dalla Fondazione Nigrizia

Verona - San Nicolò all'Arena - 5 febbraio

L'esperienza di Riace

I martedi del Mondo - 5 febbraio

Accoglienza che rigenera con Mimmo Lucano e Alex Zanotelli

L'esperienza di RiaceL'esperienza di Riace

«È nato tutto in modo spontaneo quando, sospinta dal vento, una nave carica di profughi curdi è arrivata fin sulla spiaggia della frazione marina. Tutta la comunità ha soccorso e offerto accoglienza ai migranti in cerca di una terra migliore, di una vita diversa e di una vita lontana dalle violenze o dalle guerre. È lì che Riace ha cominciato a costruire e a dare vitalità a un progetto di comunità».

L'esperienza di RiaceL'esperienza di Riace

Racconta con queste parole, Mimmo Lucano, sindaco di Riace, un’umanità che raccoglie e accoglie, che trasforma un’inaspettata presenza migrante in opportunità per un borgo che si sta spopolando e in speranza di lavoro per chi in quel borgo vi abita e per i profughi, uomini e donne, che vi arrivano.
I vecchi ruderi del centro storico, oramai abbandonati dai riacesi emigrati, vengono riadattati diventando case e botteghe per chi sbarca sulle coste calabresi. Così, la Riace che nel 2000 aveva una sola nascita e 25 decessi, oggi è abitata da 1500 calabresi, ha accolto nel tempo circa 600 persone in fuga e registra un saldo di natalità positivo, proprio grazie alla presenza agli immigrati.

L'esperienza di RiaceL'esperienza di Riace

Non è difficile capire perché, in un ventennio, questo paese sia diventato emblema di accoglienza, e si sia trasformato in notizia, in un tempo che si fa sempre più escludente, che vede in continua crescita episodi di razzismo e xenofobia che ricordano nei modi e nelle parole d’ordine che lo caratterizzano un altro ventennio.

Per parlare della storia di Riace, della Campagna Riace riparte da cui è nata, a metà gennaio, la Fondazione "È stato il vento", che si propone la ricostruzione di progetti di accoglienza e integrazione dal basso, ora che vengono meno i fondi destinati a Sprar, il Martedi del Mondo del 5 febbraio avrà come ospiti Mimmo Lucano , sindaco di Riace e Alex Zanotelli missionario comboniano.
Questo secondo appuntamento dei Martedì del Mondo del 2019 non si terrà come di consueto in sala Africa, ma verrà ospitato nella parrocchia di San Nicolò all’Arena. A moderare la serata sarà Mao Valpiana, presidente nazionale del Movimento non violento, ad allietarla saranno le musiche del Nardo Trio, gruppo musicale veronese composto da Dario Righetti, Cristina Ribul Moro e Roberto Baba Alberti.

L'esperienza di RiaceL'esperienza di Riace

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).