#234 - 19 gennaio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Pagella

di Dante Fasciolo

Dal Mali alla Libia, 4000 mila chilometri,
10 milioni di passi.
I primi, forse, lenti e incerti,
per non affrettare il distacco dai familiari,
dalla casa, gli amici, il villaggio, il paesaggio…
gli altri in fretta, per molto tempo,
perché la meta è lontana e le provviste insufficienti.

Poi passi lentissimi che affondano nella sabbia,
e sempre più faticosi sotto il sole e il chibli,
l’interminabile vento che deposita sugli occhi
e dentro gli orecchi la sabbia finissima,
fastidiosa eppur familiare, presenza che mitiga
la solitudine che avvolge dune sterminate.

Il fardello, benché sempre più leggero,
più pesante si fa, e aggrava il cammino
stremato e riarso…ma vivo di una speranza
che resiste nel cuore di chi reclama una vita.

Il ragazzo ha 14 anni, sale su un barcone
insieme a troppi disperati in cerca di pane e pace
e in cuor suo sente vicino il traguardo.
Ora, l’onda del destino lo trascina in fondo al mare,
e non potranno i sogni salvarlo.

Si, aveva un sogno, questo giovane del Mali:
aveva portato con sè, cucita e custodita
nella tasca di poveri indumenti
la sua brillante pagella scolastica,
il suo passaporto per il futuro, la prima pietra
per ricostruire in terra straniera un avvenire.

Che mortificazione per i nostri adolescenti,
viziati e svogliati, supportati da diseducativi
incentivi di famiglia, capaci solo di mostrare
la destrezza nei giochi sull’ipad…
ostentato come il loro passaporto al benessere
di cui si ignora provenienza e valore.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)