#230 - 17 novembre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
comunicazione

«Come echi che a lungo e da lontano tendono a un'unità profonda...» Baudelaire

Sant'Oreste (Roma)

Nella foresta dei simboli

Open Call for Artists - International Mail Art

L'invito di Pier Paolo Piscopo

Il termine simbolo deriva dal verbo greco σύμ-βάλλω «mettere insieme».
Avete voglia di farvi cercare in una foresta di simboli?
Volete farvi trovare da qualcuno che ripercorra le vostre orme, i simboli che avete lasciato per farvi trovare da qualcuno che le riesca a capire; partecipate!
Che vogliate celare il vostro nome, o un messaggio, è lo stesso. Basta che camuffiate, celiate, eludiate.
Solo gli iniziati, chi sarà vicino al vostro sentire, potrà ritrovarvi. Un gioco per riconoscerci.
Dove volete farvi trovare e come, lo deciderete voi.

Quello che non può essere raggiunto dalla razionalità o dalla scienza, l'agape e l'amore lo troveranno con naturalezza, aiuteranno a decifrare quello che avete nascosto e solo tramite l'intuizione si arriverà a voi.
Esiste un codice nell'arte? No!
L'arte è libera. Rimandi, ricordi, colori, suoni, odori, profumi, associazioni… L'artista, grazie alla sensibilità, sarà capace di far intuire, dietro la foresta di simboli in cui nasconde se stesso, il suo concetto e le sue corrispondenze.
Ognuno ha un codice per comunicare. Devi trovare chi lo conosce e lo sa decriptare, perché gli risuona dentro: un codice genetico.
Il codice genetico è l'insieme delle regole contenute nel nostro acido desossiribonucleico o DNA.

La comunicazione è al centro di tutto e l'arte nasce come strumento di comunicazione, sulle pareti di roccia per dare un senso a ciò che per sua natura non lo aveva e comunicarlo. Il senso è un concetto tipicamente artificiale, antropologicamente concettuale. Comunicare no, è innato.
Comunicare è animale, puro essere e l'Arte nasce dall'istinto di una presa diretta sulla realtà, una voglia di riprodurre se stessi nella realtà e nella bellezza da cui siamo travolti, come un'onda, come un'anomalia.
Comunicare con dei simboli, con delle immagini e alchimie che rimandano ad altro da noi: questa è la sfida.
Entrare e ritrovarsi in una foresta di simboli, un buio smeraldo che riluce dietro l'ombra fitta di una incomprensione apparente e lasciate allo spettatore-lettore-fruitore di decifrare il messaggio. Chi vi troverà parlerà la vostra stessa lingua.
Avete voglia di giocare?

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).