#229 - 27 ottobre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Humour (non sempre) per riflettere

Ballata dei manovratori

Di Mario D'Alessandro

“Il governo non è bello
se non è litigarello!”,
dopo tanto vien da dire,
che la voglia fa venire
di riprender le ballate,
per un po’ dimenticate.
Il Di Maio ed il Salvini,
detti “piccoli mussolini”,
inebriati dal potere
“sorci verdi” fan vedere
a chi a lor si para avanti,
ad i poveri migranti,
alle varie opposizioni
soprattutto a Berlusconi,
a chi è Capo al Quirinale
e fa loro la morale;
con l’Europa ognora in lite,
per ragioni mai capite,
sol perché è naturale
fan campagna elettorale.
Con il Conte presidente
ch’è sempre più inconcludente,
ora son “manovratori”
per “pagare” gli elettori,
che il quattro marzo votando,
gli hanno dato il gran comando
e fan debiti a miliardi
con decreti pien d’azzardi,
con condoni malcelati
che evasori fan beati.
Il “ridens” vice Di Maio,
con Salvini un gran bel paio,
tante bombe hanno in mano
contro il popolo italiano,
sulla bocca ogni momento,
come lor riferimento,
perché devon mantenere
le promesse lusinghiere,
fatte in grande profusione
prima della votazione.
Litigando ogni momento,
su qualsiasi argomento,
fan riunioni su riunioni
per trovare soluzioni,
per non rompere il “contratto”,
riconferman sempre il patto
e barando a piene mani
accontentan gli “italiani”,
che in bassa percentuale,
a livello nazionale,
due partiti hanno votato
che un governo hanno formato
col “diavolo” e l’”acqua santa”
che nessuno ora più incanta
e non certo gli Italiani
che ne voglion star lontani.
I due vice governanti,
diventati, ahimè, arroganti,
si ritengon portatori
di chissà quali valori
e si riempiono la bocca
di parole a filastrocca,
sempre quelle, sempre uguali,
fuori luogo e surreali,
mentre il Grillo miliardario,
fa il comico a pieno orario.
A Genova crolla il ponte?
Le promesse sono pronte:
“Diamo soldi agli sfollati,
saran tutti rimborsati”.
dagli applausi salutati,
ora già vengon fischiati.
chi lo può ricostruire
nessuno ancor lo sa dire.
Ed il tempo che ci vuole?
Ci son già diverse scuole:
chi ritiene in pochi mesi,
ma i decreti son sospesi,
e chi invece è del parere,
che bisogna ancor vedere
se alla fin del diciannove
ci saran notizie nuove,
e il ministro Toninelli,
il più fino dei cervelli,
dentro un tunnel va a … finire,
tutto ancor da costruire.
Sparan pur contro i giornali,
il “peggior di tutti i mali”
per Di Maio e per Salvini
detti “piccoli mussolini”
che se crescono di più
fanno come il dì che fu:
con il Mussolini vero
fu la stampa all’anno zero!
Il Salvini fa il … guerriero
per “far fuori” la Fornero,
toglie soldi alle pensioni
per dar pane ai fannulloni
e così per risultato
fa penare il pensionato,
mentre il giovane campicchia
con un piatto di lenticchia;
e Di Maio è soddisfatto
perché è salvo il suo contratto
ed a Roma può parlare
per potersene vantare,
dove giunge in “auto blù”
che nessun voleva più,
mentre il popolo Italiano
si disgrega piano piano,
tra decreti dei “diritti”
che li rendon derelitti,
pur se i vice governanti
dicon fermi: “Andiamo avanti”,
insiem Lega e Cinque stelle
contro i veti di Bruxelles.
Ma già c’è chi ora s’aspetta
una nuova altra maretta:
il governo non è bello
se non è litigarello.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).