#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Fuochi d'artificio

di Dante Fasciolo

La festa era stata annunciata ricca e bella
e ora che tutto si è svolto secondo le previsioni
i “festaroli” del bel paese fremono per l’arrivo della notte,
quando, secondo le promesse del “Comitato dei festeggiamenti”,
ci sarà da sparare i fuochi d’artificio.

Le ore passano in fretta , il buio incalza,
e gli sguardi sono rivolti fissi all’orizzonte…
lo scoccar della mezzanotte non ha il suono del mezzogiorno,
al rintocco della campana si sostituisce
il primo colpo secco di un fulmine veloce verticale.

Ohooooo! Un grido collettivo accompagna l’incerta luce,
presto soffocato dal crepitio di fuoco
che fa mostra di se disegnando strani itinerari,
braccia colorate e luminose che si allungano
prima di essere inghiottite dal buio.

Adulti maliziosi sanno che tutto ciò è effimero,
guardano con finta meraviglia l’accendersi d’oro e argento
di questo tenero e intrigante gioco di luci…
solo occhi di bambini guardano increduli,
affascinati comunque, sinceri, fino alla fine.

Verrà presto, con un ultimo colpo assordante
a decretare la fine della festa…
un mesto silenzio accompagna i passi del ritorno a casa,
promotori della festa, assertori, o scettici
sanno già di essere nel giorno successivo.

Lo scoppiettio rimbomba negli orecchi,
ma della luce rimane solo il ricordo…
e già dalla valle si sente salire l’odore acre dei fuochi,
così simile e sgradevole come ogni cosa
fatta brillare per strumentalizzare le coscienze.

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