#220 - 9 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Colle San Mauro - Rieti

Cappuccino al cioccolato

Tra preghiera e umorismo

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

E' così che, sulla scorta del ricordo di una magnifica sfilza di alberi secolari, mi sono portato dopo tanti anni al Colle San Mauro, 1000 metri circa dal Centro di Rieti città. Sono ancora là, vetusti, austeri, quasi riverenti verso chi li osserva con occhi di meraviglia...fanno un'arcata dolce e discreta e accompagnano fino alla scalinata che porta alla piccola chiesa e al convento; e quest'insieme risveglia sentimenti e considerazioni che superano la bellezza fisica del luogo...ma come non pensare al creato e l'amore che il creatore vi ha riversato?!

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Proprio così, creato e tutta dentro la bellezza fisica e spirituale che il luogo emana, ove si percepisce ancora l'eco del pensiero di santi che qui hanno trovato il martirio, e di poeti che quì hanno affinato i loro versi. e proprio ora, qui, nel silenzioso chiostro del convento dei Cappuccini, quell'eco si fa di nuovo viva e si materializza in delicati segni di penna guidati da un macchiettista scanzonato che ha sbeffeggiato con humor ed ironia i compagni frati incontrati nel suo pellegrinare di convento in convento in lunghissimi anni.

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Sto coi frati e zappo l'orto, usa dire spesso per testimoniare una vita tranquilla senza grilli per la testa...ma nel nostro caso Padre Franco Nicolai, raccolto nel suo saio color cioccolato al latte, ha cambiato verso e lascia trapelare il suo nuovo motto: "sto coi frati, prego e disegno... perchè è questo il senso che voglio dare all'affetto che porto ai miei confratelli e a quanti ho conosciuto".

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

E dunque, lentamente, ecco che non disdice affatto nei miei pensieri l'accostamento della bellezza degli alberi del parco, costruzione del creato, e la interiore serenità e lo spirito di questa costruzione artistica di un frate "umile" per vocazione e disciplina del cuore. Questo sentiero, questa via, segnano l'itinerario che conduce alla verità ultima, per quanti sentono l'irrefrenabile bellezza della vita, e si fanno carico di responsabilità civili, etiche e morali in un mondo che sembra aver perduto il sentiero della vita.

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Si può contare sull'umorismo per accettare le negatività della vita? Certo che si può! e il Grande architetto ne ha distribuito ad alcuni più di altri chiamandoli con ciò a sdrammatizzare ed alleggerire le angustie - a volte supponenti e recriminanti - che molti di noi affastellano nella già pesante ed impegnativa "bisaccia" che piega la vita stessa. Grazie, frate Franco.

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).