#220 - 9 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Tessere oggi

di Dante Fasciolo

Desidero subito chiarire
che per "tessere" non intendo le iscrizioni
ai club della briscola, del golf o degli scacchi;
ma alla nobile arte del tessere,
con un tenero ricordo alle nostre nonne sedute ai telai,
curve, attente ed instancabili,
capaci di unire alla fatica un canto lieve.

Oppure, se volete, con riferimento al pianista,
intento a tessere, compunto e compiaciuto,
quella straordinaria trama fatta di note,
immateriali e perennemente vive,
capaci di offrirci un risultato sempre nuovo,
sempre affascinante e coinvolgente:
un tessuto frutto di capacità e dedizione.

Nell’uno e nell’altro caso, all’emozione del comporre
si può concorrere in due:
al telaio possono aggiungersi altre due mani
intende ad inserire nella trama i fili dei colori;
mentre altre due mani possono aggiungere
crome e biscrome per dare risalto
alla melodia che sviluppa il tessuto musicale.

E’ cosi che si sviluppa l’armonia:
ritmici tocchi che accompagnano il crescere della maglia;
saltellanti tasti d’avorio, bianchi e neri,
messaggeri di suoni inebrianti e penetranti.
Ma così non potrà mai essere, al telaio o al piano,
se non c’è intesa tra le coppie di interpreti;
peggio sarebbe se i pianisti pretendessero di tessere,
e le due nonnine di suonare Stravinsky.

Il più distratto profano non può non convenire
che ognuno debba applicarsi nel proprio mestiere,
e associarsi nell’impresa con partner il cui cuore
batta all’unisono col proprio e le gambe muovano strada comune;
e che sognare di essere capaci di cimentarsi
in mestieri di cui non si conoscono né valori né strumenti,
può portare a risvegli disastrosi per se stessi
e per quanti sono coinvolti loro malgrado.

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