#214 - 24 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 maggio, quando lascerà il posto al numero 240. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Religione

letter@perta

La corona e il mantello

Pasqua 2018

di Dante Fasciolo

« I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi. »

la corona e il mantello

In duecento, forse più, ti circondano nel pretorio,
una dura canna batte sul tuo capo.
Spogliato, ecco la flagellazione, ma solo delle tue carni,
perché il tuo animo non subisce violenze, né produce rancori o vendette.
La frusta che brucia, firma un patto d’amore per gli uomini.
Venuto sulla terra per questa missione,
ora vedi in questi soldati lo specchio della società di tutti i tempi.

Colpo dopo colpo, scherno dopo scherno,
scorre lentamente davanti ai tuoi occhi l’intera storia dell’umanità:
guardi quei volti accaniti senza ragione e leggi fino in fondo all’anima
questi uomini che ti umiliano, uno ad uno.
Penetri nei più reconditi nodi che legano i turpi sussulti del cuore,
e leggi con occhi misericordiosi le contraddizioni del mondo.

Sono senza amore le parole che rimbombano al tuo orecchio,
e leggi il disprezzo di chi con fruste e bastoni
si accanisce sulla sublime debolezza della tua carne
e si fa forte e invincibile di fronte alla tenerezza del tuo sguardo lontano…

… già vedi le secolari fisionomie dell’ipocrisia di chi afferma di rispettarti,
e penetrano di nuovo le tue carni le spine di false corone
che gli uomini del potere, della violenza, dell’avidità, del profitto hanno già pronte
nascoste sotto il nuovo mantello di porpora,
simile a quello che ora ti fa “Re dei Giudei”,
per uno scherno che il mondo perpetua.
Già vedi la strumentalizzazione della tua missione e della tua parola
tra superstizioni e profanazioni, corruzioni ed empietà.
E il monito di Isaia, dall’abisso dei tempi, rivela il Salvatore:
il Dio che si fa uomo del dolore,
testimone della nostra infermità e del nostro peccato.

“Ecce Homo” :
una corona di spine da contrapporre alle tante corone di superbia,
un mantello scarlatto, per coprire le metastasi delle nostre vergogne.

SAGGEZZE DI APHORISTIKON - Siamo ciò che crediamo di essere e il mondo ci appare come crediamo che sia (L. Bissett) - Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà di pensare come si è vissuto (P. Bouget) - Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire (L. Seneca) - La vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi (E.Che Guevara) - Diventa chi sei ! (F.Nietzsche) - L'istruzione è l'arma più potente per cambiare il mondo (n: Mandela) -E' criminale voler reprimere una guerra con un'altra guerra (J.Mujica) -