#213 - 17 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
comunicazione

Anche se nell'ultima tornata elettorale sono stati usati in minima parte,
a lungo nel recente passato hanno comunicato progetti e promesse.

Letter@perta

Manifesto murale

di Dante Fasciolo

Hai fatto bella mostra di te,
impiastricciato di ruvida colla, per poche ore;
ti hanno guardato poche persone e di sfuggita,
ed ecco che già ti hanno coperto
con un altro sventurato compagno;
e ancora uno, e uno ancora…
e ti senti soffocare.

Vorresti uscire, respirare un po’,
dire che hai ancora qualcosa da mostrare,
ma non puoi liberarti dalla morsa degli altri
che ti stringono con tenacia,
e tu stesso non molli la presa
per non precipitare in basso accartocciato,
ora che la colla ha perso il suo potere.

Un leggiadro refolo s’insinua tra liberi interstizi,
spazi sparsi lungo i tuoi confini,
e dà respiro al tuo desiderio di libertà,
mentre s’agita la speranza
e tumulti scuotono il labirinto entro il quale
ti hanno cacciato promettendo
onori e successo.

A nessuno sia negata una risurrezione…
Una mano anonima e invisibile,
come un richiamo di lontana memoria
o di un sussulto dell’anima a lungo mortificata,
strappa con ardimento brandelli di carta
e apre ferite profonde
piagate dall’esile eco del tempo.

Ecco, sei tornato alla luce,
una parte di te può ancora, in qualche modo,
brillare al sole, occhieggiare la strada,
la mutilazione ti appare meno dolorosa
poiché condivisa con altri,
e simultaneo il tuo nuovo volto
si appaia ai molti, al pari sfregiati.

Emergono dal bianco macchie colorate,
i rossi e i blu la fanno da padroni,
spezzano, coprono, circondano, confondono
frasi mozzate senza senso,
consonanti e vocali intrecciano immagini nuove:
sbiadite e colme di tenerezza, implorano ora
un perdono per le bugie e gli inganni originali.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).