#207 - 1 dicembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterÓá in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerÓá il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu˛ durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi¨ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchŔ (Mark Twain) "L'istruzione Ŕ l'arma pi¨ potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non Ŕ un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchŔ i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltÓá di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensý nella capacitÓá di assistere, accogliere, curare i pi¨ deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltÓá di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo Ŕ un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminositÓ, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

L'aria che tira

di Dante Fasciolo

L'aria che tira ├Ę un'espressione ricorrente
e si fa testimone di una situazione
vista in chiave presente, ma con pretesa di avvenire.

Fare oggi il punto della situazione
riferendosi a ci├▓ che il mondo propone,
l'aria che tira non ├Ę salubre affatto.

Sarà per la stanca ripetitività degli argomenti,
sarà per la indebolita capacità di reagire,
sta di fatto che sembra di vivere sotto vuoto spinto.

Proviamo a volgere lo sguardo d'intorno,
c'├Ę un Presidente d'America, stato guida
in politica ed economia per lunghi decenni,
che giugioneggia tra irriverenze e proclami;
e c'├Ę un lontano dirimpettaio che prende le misure
per lanciargli addosso missili e sfide.

C'├Ę un Papa che si sforza di portare lontano
un messaggio di pace e di speranza,
e lo accoglie col sorriso una distinta signora
che fa del tutto per ignorare un genocidio
all'interno della comunità del suo popolo.

File interminabili di persone trascinano i loro passi
tra boscaglie e deserti in fuga dalla miseria
verso un salvifico mare e trovano disperazione,
mortificante violenza, troppo spesso morte.

Il Continente che vanta civiltà,
troppo distratto e troppo impegnato
in alchimie politiche, giuridiche, economiche,
affastella confusamente ci├▓ che rimane
dell'ideale che la sente e che la vorrebbe unita.

Nel nostro bel suolo
schiere di uomini furbi e senza scrupoli
sfoderano le armi dei loro peggiori istinti,
per assicurare successo e tornaconti personali.
Nuove elezioni sono alle porte,
├Ę tempo di conquiste...
e questa ├Ę l'aria che tira.

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