#204 - 21 ottobre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Cuore bambino

di Dante Fasciolo

Il ventesimo secolo è stato ricco.
Ricco di morte e ricco di denaro.
Ricco di speranze e di invenzioni;
le une e le altre divaricabili,
e fonti di illusioni e frustrazioni.

Abbiamo tutto in abbondanza,
ma ci sono mani lunghe che arraffano,
e sguardi sorpresi che vedono sempre più
allontanarsi cibo e salute e istruzione.

Il secolo ventesimo è stato ricco,
ma ha lasciato in eredità
sconforto e rassegnazione,
incapacità di reagire adeguatamente
alle violenze che sistemi sociali e legislativi
hanno impresso al cammino comune.

Non una, ma più generazioni
hanno subito l’ostracismo di uno sviluppo
sbandierato come risolutorio dei problemi
e vissuto, per contro, come portatore cinico di ingiustizia.

Quale decennio del nuovo secolo
segnerà la nascita di una nuova generazione,
se si continua a negare a piccole mani
di esprimere vitalità, e se si classificano
ancora estranee altre piccole mani
di bambini che consideriamo orpelli della società…!?

Nascerà mai una nuova generazione
capace di rifiutare il falso benessere,
l’inconsistente politica, l’inafferrabile corruzione,
e le convenienze, i tradimenti, le furbizie…
gli ingranaggi che tritano la vita e la coscienza
dei cittadini col cuore di bambino…!?

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