#202 - 22 settembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fotografia

Il sito archeologico prima della devastazione firmata Isis

Roma - Galleria Talent Art - 29 settembre / 5 ottobre

La regina sposa del deserto

Palmira: Reportage fotografico di Angelo Paionni

La regina sposa del desertoLa regina sposa del deserto

Le immagini di questo reportage sono state scattate nell’ottobre del 2009 in occasione di un viaggio in Siria, durante il quale ho visitato l’area archeologica di Palmira. Avevo letto i racconti di viaggio di Robert Wood e James Dowkins, esploratori inglesi della metà del Settecento, ed ero rimasto affascinato dalla descrizione delle spettacolari rovine di questa antica città carovaniera situataincastonata nel cuore del deserto siriano. Nell’ottobre 2009, programmai il viaggio in Siria con la specifica idea di visitare Palmira avendo letto alcuni frammenti e note dei racconti di viaggio di due esploratori inglesi, Robert Wood e James Dowkins, che a metà del settecento scoprirono , in pieno deserto siriano, questa distesa di spettacolari rovine.

La regina sposa del desertoLa regina sposa del deserto

All’epoca del reportage non potevo immaginare che nel giro di pochi anni la Siria, un paese incantevole, sarebbe stato devastato dalla guerra civile, né che la furia devastatrice degli integralisti islamici si sarebbe abbattuta non solo sulla popolazione, ma anche su innocue pietre, vestigia di un grande passato. su i nemici, ma anche su innocue pietre, vestigia di un grande passato.

La regina sposa del desertoLa regina sposa del deserto

Questo reportage vuole non solo rendere omaggio alla originaria bellezza del sito archeologico di Palmira (Patrimonio dell’Umanità), ma anche testimoniare gli orrori perpetrati dal Daesh, noto anche come Isis, che – contrariamente a quanto molti pensano –poco ha a che fare con la cultura islamica. Nelle mie foto il tempio di Bal, i colonnati, gli archi e il museo risplendono ancora ignari delle devastazioni e mutilazioni future. Soprattutto, questo reportage vuole ricordare il Professor Khaled al Asaad, archeologo siriano responsabile del sito di Palmira, che nel 2015 – all’età di 81 anni – è stato torturato, decapitato e appeso a una colonna dai miliziani Daesh, desiderosi di mettere le mani sui reperti più preziosi per rivenderli.La mia visita risale all’ottobre 2009, qualche tempo prima che iniziassero le prime dimostrazioni pubbliche contro il governo centrale, manifestazioni che successivamente hanno acceso il terribile e drammatico conflitto bellico in tutto il paese.

La regina sposa del desertoLa regina sposa del deserto

Oggi il nome Palmira è noto a tutto il mondo a causa delle recenti devastazioni compiute dai miliziani dell’Isis e per l’omicidio dello storico custode del sito e del museo, l’archeologo Khaled al-As’ad, avvenuto nel marzo 2015.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).