#200 - 9 settembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 03 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 323. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Pace o guerra?

di Dante Fasciolo

Tragedie ambientali si rincorrono frequenti.
Disconosciute nei secoli, hanno ora canali
capaci di diffondere con le nuove tecnologie
notizie e immagini
che accogliamo con sempre minore stupore.

Ci sono morti e devastazioni, sappiamo il perché
ma il mondo continua di fatto ad ignorale.
I bontemponi che guidano le nazioni
responsabili più di altre
sono abilissimi a rimpallare diritti e doveri,
e a perdere sono gli inermi cittadini.

La questione riguarda macro problemi planetari
come le conseguenze dei cambiamenti climatici:
mancanza d’acqua, desertificazione,
coltivazioni distrutte, raccolti dimezzati, fame…fuga.
E tutto ciò non basta…decine di conflitti
più o meno palesi, insanguinano la terra,
e decine di migliai di uomini cadono,
senza sapere il perché delle loro guerre locali.

L’opinione pubblica raccoglie notizie contrastanti
guidate da abili mani invisibili
e assecondate da scaltri cronisti senza scrupolo,
cosicchè, invece di affrontare con giudizio
i macro problemi dell’esistenza
affrancandoli a prospettive di largo respiro,
consumano ciò che rimane della loro professione
in stucchevoli e vergognose false notizie,
incentrate su un morso di zanzara,
per gonfiare consapevolmente d’odio
la già provate e confuse schiere dell’egoismo.

Ben altri sono gli interrogativi del nostro tempo.
Milioni di uomini senza cibo, senza casa, senza istruzione,
senza lavoro, senza sanità... sono in marcia.
Sulla terra ci sono ricchezze e opportunità per tutti...

Allora la domanda è:
vogliamo condividere da subito ogni potenzialità
o lasciare che le cose vadano come stanno andando?
Vogliamo che i nostri figli e nipoti
vivano in Pace con il resto del mondo…
oppure, che vivano l'incognita
di una vicina, inevitabile, infinita Guerra ?

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