#108 - 20 ottobre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte di venerdi 23 aprile, quando lascer il posto al numero 284. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non una persona seria (P. Caruso) - l'amore la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso pu suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialit e stupidit che la genialit ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fotografia

Museo dell'Ara Pacis - Roma

Henri Cartier-Bresson

Mostra retrospettiva - otto capitoli - 500 tra fotografie e documentazioni

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

Continua con successo la "Mostra retrospettiva Henri Cartier-Bresson" al Museo dell’Ara Pacis di Roma- Inaugurata il 26 settembre a cura di Clément Chéroux, resterà aperta fino al 25 gennaio 2015.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

L'iniziativa sottolinea Il genio per la composizione, la straordinaria intuizione visiva, la capacità di cogliere al volo i momenti più fugaci come i più insignificanti, che fanno di Henri Cartier-Bresson (1908-2004) uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo, e che nel corso della sua lunga carriera, percorrendo il mondo e posando lo sguardo sui grandi momenti della storia, è riuscito a unire alla potenza della testimonianza la poesia.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

Tre periodi scandiscono l’opera di Cartier Bresson: il primo, dal 1926 al 1935, durante il quale frequenta i surrealisti, compie i primi passi in fotografia e affronta i suoi primi grandi viaggi; il secondo, dal 1936 al 1946, corrisponde al periodo del suo impegno politico, del lavoro per la stampa comunista e all’esperienza del cinema; il terzo periodo, dal 1947 al 1970, va dalla creazione della cooperativa Magnum Photos fino alla fine della sua attività di fotografo.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

Riduttivo sarebbe dunque individuare nella sola nozione di “istante decisivo” , che per lungo tempo è stata la chiave principale di lettura delle sue immagini, la sintesi del suo lavoro.
Questa retrospettiva ripercorre cronologicamente il suo percorso, con l’ambizione di mostrare che non c’è stato un solo Cartier-Bresson ma diversi.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

La mostra propone, infatti, una nuova lettura dell'immenso corpus d’immagini di Cartier-Bresson, coprendo l’intera vita professionale del fotografo.
Saranno esposti oltre 500 opere tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute del grande maestro: 350 stampe vintage d’epoca, 100 documenti tra cui quotidiani, ritagli di giornali, riviste, libri manoscritti, film, dipinti e disegni.

L’itinerario espositivo offre una doppia visione: rintraccia la storia dei lavori di Cartier-Bresson, per mostrare l’evoluzione del suo cammino artistico in tutta la sua complessità e varietà, e, al tempo stesso, raccoglie e ”rappresenta” la storia del Ventesimo secolo attraverso il suo sguardo di fotografo.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

Dal Surrealismo alla Guerra Fredda, dalla Guerra Civile Spagnola alla seconda Guerra Mondiale e alla decolonizzazione, Cartier-Bresson è stato uno dei grandi testimoni della nostra storia; “l’occhio del secolo”, come giustamente è stato definito.

Il percorso espositivo è diviso in otto parti corrispondenti alle diverse fasi della vita e del lavoro:

1- Prime fotografie: gli anni di apprendistato, i rapporti con gli americani a Parigi, le influenze fotografiche, il viaggio in Africa.

2- Viaggi fotografici: il Surrealismo, il “caso oggettivo”, le peregrinazioni fotografiche in Spagna, Italia, Germania, Polonia e Messico.

3- L’impegno politico: New York con Paul Strand e il Nykino group, Parigi con Jean Renoir e l’Associazione degli artisti e scrittori rivoluzionari (AEAR), la stampa comunista con Robert Capa e Louis Aragon.

4- Le guerre: il film sulla Guerra civile spagnola, l’attività durante la Seconda guerra mondiale (fotografo dell’esercito, prigioniero, fuggiasco, combattente della Resistenza) per documentare il ritorno dei prigionieri.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

5- Il reporter: La fondazione dell’Agenzia Magnum Photos, i reportage in Cina e in India, i funerali di Gandhi.

6- Il reporter professionista: Il primo fotogiornalista a entrare in URSS dopo la morte di Stalin. E poi Cuba, “L’Uomo e la Macchina” e la serie Vive la France.

7- La fotografia dopo la fotografia: La fine dei reportage e una fotografia più contemplativa. Ricompare il disegno.

8- Ricognizione: il tempo della ricognizione, la riconsiderazione degli archivi (dai documenti al lavoro), mostre retrospettive e libri. La iconizzazione di Henri Cartier-Bresson.

Henri Cartier-BressonHenri Cartier-Bresson

La mostra è stata realizzata da Centre Pompidou di Parigi in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura.

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