#178 - 24 dicembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoria

La saggezza di una terra antica

Di Laura Fasciolo - Edizione Fondazione Nigrizia

Chi conosce e frequenta l’Africa, sa bene quanto i proverbi siano continuamente presenti nel linguaggio quotidiano, come scorrano nei discorsi, nei pensieri e nei modi di vita della gente; traducono in espressioni essenziali, ritmate, ricche di assonanze e facilmente memorizzabili, i tesori che la saggezza popolare è andata accumulando lungo i secoli. Attraverso di essi è come se gli antenati non si fossero mai allontanati nel tempo e dalla vita delle generazioni che li hanno seguiti.

La saggezza di una terra antica

Queste “pillole di saggezza” sono senza dubbio la via di accesso più immediata e sicura alla conoscenza dell’anima africana, attraverso la quale è stata trasmessa di generazione in generazione la saggezza acquisita mediante l’esperienza.
Lo scopo primario dei proverbi africani è essenzialmente didattico, essendo una forma di sapere che nasce e si trasmette soprattutto in ambiti che non conoscono la scrittura, queste sentenze sono sempre brevi, essenziali, concise, per restare ben fissate e assimilate nella memoria delle comunità. Interessante è notare come, nella sua immensità, l’Africa ci faccia ritrovare gli stessi atteggiamenti e gli stessi concetti tra etnie distanti migliaia di chilometri.
Lo stesso proverbio infatti, salvo leggere sfumature, lo si può trovare in Mozambico come nel Senegal, espresso nella lingua della tribù congolese degli Azande, come tra quella dei Peul, pastori nomadi che coprono almeno cinque nazioni dell’Africa occidentale. Non c’è un concetto di diritto d’autore, di…“copyright”: i proverbi sono africani, punto e basta, e su questo ogni africano è sicuramente d’accordo, sentendosi parte di quel grande sogno che è la “Nazione Africana”.

La saggezza di una terra antica

Il Museo africano di Verona - scrive il Direttore Padre Venanzio Milani - è felice di presentare, agli amanti dell’Africa, un piccolo libro, delizioso e gradevole sia nel contenuto che nella veste grafica, una breve raccolta di proverbi africani curata da Laura Fasciolo.
Nelle pagine, opportunamente illustrate, proverbi ed indovinelli avvicinano diversi aspetti dell’ esperienza umana, e racchiudono quella saggezza di vita africana utile ovunque, anche al di là dei paesi di origine. L’augurio è che le pagine lette e meditate indichino anche saggi sentieri di vita.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)