#157 - 9 maggio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Parchi e oasi dello spirito

In parallelo con "Il Cammino del Perdono"

Borgo San Gregorio da Sassola

Madonna della cavata

di Dante Fasciolo

Madonna della cavataMadonna della cavata

Nel territorio che attraversa l’ottava tappa del Cammino del Perdono, si incontra a metà strada del percorso il ***Borgo di San Gregorio da Sassola splendidamente immerso nel verde, evocativo di silenzio, pace e meditazione.

In questo senso ci viene in aiuto la piccola chiesa della Madonna della Cavata, che prende il nome dall’immagine dell’omonima Madonna conservata al suo interno.
Tale immagine, come vuole la tradizione popolare, fu “cavata” dal terriccio in cui era sepolta, oppure, secondo altra versione, fu “cavata” o tolta dalla Chiesa di San Gregorio vecchio dove stava originariamente e collocata dove si trova attualmente.

Madonna della cavataMadonna della cavata

La costruzione primitiva risale al secolo XV, anche se il suio nome appare sul catasto soltanto nel 1509.
Nel 1546 subì un primo ampliamento per opera di Giovan Giacomo Doana come si legge sul portale.
Nel 1700 fu trasformata la facciata cosi come oggi la vediamo: un timpano sostenuto da due pilastrini con al centro l’antico portale.
Consistenti lavori di restauro furono eseguiti negli anni 1963/65. Attualmente la chiesa si presenta a navata unica con le pareti completamente ricoperte di affreschi, tra cui un “Giudizio Universale” dalla chiara influenza di Michelangelo. Addossata alla parete di fondo vi è l’antica edicola che racchiude il dipinto della Madonna della cavata, immagine della Madonna col Bambino, in atto di benedire San Gregorio Magno, inginocchiato sulla sinistra.
Il volto della Madonna è la parte più antica del dipinto risalente con ogni probabilità alla fine del secolo XIII. Gli angeli, il busto della Madonna, il Bambino e San Gregorio Magno furono realizzati nel 500 sopra l’antica pittura, in alcuni punti ancora visibile.

Madonna della cavataMadonna della cavata

In tema ambientale, la verde vallata riserva la sorpresa dei resti di antichi acquedotti che hanno avuto il privilegio di fornire acqua a Roma in tempi diversi: L’aniene Vecchia 8272-269 a.C.); l’Acqua Marcia (144-130 a.C.); L’Acqua Caludia (38-52 d.C.); l’Aniene Nuova (38-52 d.C.9.
La loro imponenza e la loro magnificenza architettonica, unite alla semiclandestinità in mezzo a boschi e anfratti, ne fanno oggi meta storica e turistica.

Madonna della cavataMadonna della cavata

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)